Come si fa un virale? E in quali settori è più efficace? Oggi esploro il mondo del cinema a caccia di esempi che dimostrino il valore di un’azione di marketing non convenzionale per lanciare un film.

Una campagna virale si crea a tavolino? E’ possibile anticiparne i risultati a priori? E quanto valore ha effettivamente, alla luce di una buona strategia di marketing?

Ci basta buttare un occhio alle campagne virali di successo degli ultimi anni per renderci conto di quanto gli obiettivi siano poco prevedibili all’inizio, così legati alle contingenze, all’attualità, ai mezzi utilizzati eppure così performanti, in termini di visibilità e buzz.

I brand usano il viral per far parlare di sè in modo trasversale ed è l’idea creativa che premia, sempre.

Il cinema ha preso in prestito questi meccanismi e, negli ultimi anni diverse case di produzione, in parallelo all’uscita di un film intorno al quale creare rumors, ha ideato azioni di marketing virale e ambientale di grande successo.

Quali sono gli obiettivi?

Portare gente al cinema, quindi, in pratica, aumentare i numeri del botteghino. Lì dove non arriva il trailer, la presentazione con gli attori, lo spot e l’intervista sul giornale patinato, arriva il virale e ancor di più il passaparola.

Spiderman

Come far parlare, ad esempio, dell’ennesimo film su Spiderman, che per l’occasione cambia volto (da Toby Maguire a Andrew Garfield) e incuriosire il pubblico con un teaser lungo 5 mesi (la pellicola uscirà in Usa a luglio 2012).

Con un video fake: nel video in basso.

Uno dei protagonisti del film, Denis Leary,  racconta in un’intervista al telegiornale delle malefatte dell’Uomo Ragno e del suo essere un vero criminale.

Foto segnaletiche dell’eroe sparse un po’ dovunque nella rete e via Twitter completano l’opera di costruzione del personaggio ancor prima che questo arrivi volteggiando in un turbine di ragnatele sullo schermo.

Cosa resta allo spettatore, oltre che aspettare che il film arrivi in sala? Contribuire al piano strategico, inviando foto e video (ovviamente fake) dell’eroe e creare così una vera e propria rete di avvistamenti.

Webbedmenace.com è il sito dove potrete trovare le foto segnaletiche di Spiderman, il video che lo incastra e le segnalazioni degli utenti:.

Total Rekall

Non proprio virale, ma senz’altro coinvolgente l’attività strategica intorno al film Total Rekall, di Len Wiseman e con protagonisti Colin Farrell, Kate Beckinsale (nelle sale in ottobre).

Un sito,  Welcometorekall.com con la possibilità di inserire il proprio numero di telefono e di ricevere un messaggio personalizzato (ahimè è un servizio valido ancora solo in Usa).

Ed ecco che il film viene anticipato nei contenuti da quella che può definirsi un’attività divertente e assolutamente leggera.

E in Italia?

Di certo gli esempi sono meno frequenti, eppure, proprio per il lancio dell’ultimo film di Ozpetek nel mese di Marzo, Magnifica Presenza, ecco che Fandango, la casa di produzione, ha lanciato una campagna virale, grazie a un sito teaser della “Compagnia Apollonio“, lanciato in febbraio.

Tutti i protagonisti del film sono presentati e caratterizzati in questo spazio web interattivo, dove basta spostare il sipario per venire a contatto con la “realtà” del film.

Uno sforzo, questo, che ha anticipato la pellicola e i suoi temi e ha fatto entrare lo spettatore nel suo mondo senza annoiarlo, anzi, incuriosendolo.

E forse mettendogli anche addosso la voglia di andare al cinema.

Non sappiamo in quanti biglietti venduti si tramutino queste azioni virali, eppure il loro potere ravviva e colora il mondo del cinema, regalando doppia vita alle produzioni e alle pellicole.

Author

Social Media Strategist e blogger esperta di web 2.0, costume e lifestyle. Attualmente collabora con Mondadori per il settimanale Tustyle.

10 Commenti

  1. E brava anche Giovanna! ottimo articolo!

    Voglio scrivere pure iooo juuuuliussss ti ho inviato una email!!

  2. Tommaso

    Cosa ne pensate del tram tram che stanno facendo e hanno fatto per The Avengers???

  3. Fandango riesce a muoversi con eleganza ma non è l’unica che si muove in Italia.
    L’unica però con costanza si.
    @Tommaso
    Per The Avengers mi aspettavo molto di più a livello di virale, soprattutto visto cosa era stato fatto per Iron Man e anche un po’ per Captain America

  4. Bell’articolo Giovanna, complimenti mi è piaciuto molto, credo che le strategie di marketing usate nel cinema anche nella vita reale siano una grande opportunità per i grandi film di farsi conoscere in un modo non convenzionale e più coinvolgente.

  5. @monica diciamo che sono un modo molto creativo per far parlare. Non ho affrontato il tema dei costi, però immagino che, a meno di non mettersi a fare campagne colossali e magari di mkt ambientale, con uno spiegamento di forze non indifferente, anche gli investimenti non siano altissimi in questo caso.

    Quindi, poca spesa, massima resa :)

    A voi lettori ed esperti influenzano queste campagne per la scelta di un film? In pratica, vi stuzzica l’idea di andare a vedere Spiderman anche perché dietro c’è tutta l’idea creativa che vi ho descritto nell’articolo?

    Sono curiosa :)

  6. Ornella

    Si Giovanna io andrò sicuramente a vederlo!!! la curiosità è troppo!

Commenti