Molti mi hanno chiesto il mio parere riguardo il nuovo servizio chiamato La Mia Impresa Online, e oggi voglio condividere con voi il mio personale pensiero.

Sto notando che vi è un grande malessere nella comunità dei Web Designer, prima per causa di PagineGialle, poi per i servizi online che promettono un sito web a 79€ al mese.

Ora il nuovo malessere si chiama La Mia Impresa Online con Partner come Google, Register, Pagine Gialle e Poste Italiane.

Una partnership capace di offrire Siti Web Gratis, Pubblicità su Gogole Gratis, E-Commerce e Spedizioni Gratis e Formazione + AssistenzaGratis.

Non so voi, ma a me hanno insegnato che quando si parla molte volte di Gratis, c’è sempre qualche sorpresa dietro l’angolo.

Il Servizio NON è Gratuito

Come scrive l’amico Merlinox, qualcosa non va, infatti se si legge attentamente questa promozione ha validità un anno.

Con il rinnovo bisognerà pagare hosting, e-commerce a una cifra intorno ai 300€/400€.

Non solo paghi la pubblicità – come da me segnalato – ma dopo il primo anno paghi anche hosting e servizio di e-commerce.

Dal blog di Merlinox

Un Prodotto Scadente

Avere una linea grafica coordinata al brand permette di riconsocere gli eventuali servizi, e di differenziarsi dalla massa.

Un elemento fondamentale per attirare potenziali clienti e aumentare la validità di un’azienda.

Le aziende non hanno bisogno di un servizio standard e uguale per tutti.

Un sito web – per quanto piccolo possa essere – non si vende come una casella PEC, ma deve raccontare l’azienda, rappresentarla e deve per questo essere progettato, seguito e curato da professionisti del settore.

La creatività italiana oggi al servizio delle web agency rischia però di essere disintegrata dalla presenza di un prodotto gratuito e scadente, con la conseguente perdita di moltissimi posti di lavoro e di professionalità.

Dal comunicato di AssoProvider

Mancano le Funzioni Utili

Un sito web aziendale deve saper comunicare in modo efficace la mission del brand, con le corrette tecniche di analisi e strategie di comunicazione.

L’idea per questo servizio è assolutamente nella giusta direzione, peccato però che la qualità delle funzioni offerte e la povertà dei template stile anni 90 renda il servizio utile solo a chi voglia registrarsi un dominio .it gratis in 5 minuti.

Non credo che non sia il caso di raccomandarlo come servizio da usare, ma come direzione nella quale guardare, proprio perchè i servizi “utili” mancano.

Dalla Pagina Fan di RobinGood

Un Servizio Fallito all’Estero

La Mia Impresa Online deriva da un servizio avviato da tempo in Gran Bretagna all’indirizzo Getting British Business Online, un totale fallimento.

Getting British Business Online è stata in Gran Bretagna un pieno fallimento, che ha lasciato le aziende di fronte ad un servizio assistenza nullo e risultati scarni.

Dal Blog di WebNews

Se un Cliente fa paragoni di Prezzi?

Questa è una delle domande che ho letto di più, vediamo di cercare di fare il punto della situazione e risolvere un argomento, che potrebbe saltare fuori con un potenziale cliente.

Se un cliente ci chiedesse un sito web full optional a 300€, (il prezzo di  La Mia Impresa Online) facendo paragoni sul servizio disponibile a tutti?

La risposta è abbastanza ovvia e scontata direi, la qualità è imbarazzante sia a livello di design che codice, e allo stesso prezzo anche un ragazzino inesperto ha le capacità di proporre un sito del genere.

Il prezzo come avevamo visto tempo fa sul blog è relativo alla qualità del servizio offerto, dall’esperienza, studio e creatività dell’Agenzia o Web Designer.

Dietro a un sito web vi è uno studio e analisi serio di comunicazione web, focalizzata per ogni singolo cliente.

Tutte queste attività, che vengano fatte da una Web Agency o da un singolo Web Designer Freelance hanno un costo, sicuramente superiore ai 300€.

Dubitate dalle agenzie o freelancer che propongono preventi da 300€ per sito web, logo, e-commerce e pubblicità all inclusive.

Perchè vi lamentate solo ora?

Questa è un’altra provocazione che ho letto su diversi status, da gente non del  settore e che vorrei condividere con voi il mio pensiero.

Prima di tutto non ci lamentiamo, ma siamo nuovamente colpiti forse da un abuso di pubblcità monopolistica da parte di Google.

Non è il primo servizio che offre tipologie di prodotti gratuiti, abbiamo Workfolio, il sito a stampino per i fotografi, abbiamo Freshcreator, il sito a stampino per gli Hotel, abbiamo Sitionline, siti web a 9,90€ al mese.

Il problema più grande è stata la sponsorizzazione da parte di Google + Partner, che in questo modo stanno promuovendo un malcostume, compromettendo il mercato italiano.

Siamo sicuri che vogliamo questi Clienti?

Riflettevo anche su un’altro pensiero personale, ma siamo sicuri che stiamo perdendo potenziali tipologie di clienti, PMI con un budget da 400€ annui?

Dalle Storie di Successo di La Mia Impresa Online

Forse tutto sommato, questo nuovo servizio anche entrando in concorrenza con molte professionalità, ci sta offrendo la possibilità di depurare il mercato da clienti, che non sarebbero mai nel nostro parco clienti.

Il motivo è proprio il budget disposti a investire per la propria immagine sul web, non consono a un’analisi e studo di comunicazione seria e mirata sul web.

Altre Riflessioni + Prova del Servizio

Vi invito a leggere un interessante articolo di Lorenzo Sfienti, in cui oltre il mio personale parere, troviamo altre riflessioni molto interessanti.

Inoltre è presente nell’articolo una prova dettagliata di La Mia Impresa Online realizzata da Nicola Pernice.

Voi cosa ne pensate? Il vostro parere sarà utile per tutti.

Author

Sono un Creative Strategist con più di 10 anni di esperienza in strategie digitali. Il mio ruolo di Stratega consiste nell’ideare e sviluppare concept creativi per progetti multicanale, individuando le attivazioni e dinamiche di Marketing da applicare attraverso un approccio strategico.

70 Commenti

  1. No problem, noi siamo web designer professionisti è creiamo prodotti di qualità, le aziende serie verranno sempre da noi.

    I piccoli clienti che vogliono uscire somme irrisorie di 300 € per un sito web, restino la dove sono. Non le vogliamo e loro stesse dopo un periodo di prova di circa 6 / 7 mesi scappano dal questi servizi.

    Nella stra grande maggioranza dei casi ritornano con la coda fra le gambe da noi spendendo altri soldi, ma sta volta per qualcosa che ha valore è funziona ;)

  2. Come ho già scritto chez-moi il fatto che in UK sia stato un flop mi preoccupa tanto: con la testa media degli italiani temo sarà quindi un successo!

  3. deja_rulez

    E’ come se la trabant lanciasse un nuovo modello a 4000 € sul mercato, dubito che le altre case automobilistiche si preocuperebbero più di tanto :)

  4. Peccato che google, pagine gialle e poste italiane non siano proprio la trabant nei loro settori: abbiamo 3 monopolisti del mercato!

  5. Queste iniziative in realtà sono da vedere in modo positivo per due motivi:
    1) diffondo a livello di massa l’idea che il sito è una cosa importante
    2) ci “liberano” da clienti che vogliono spendere due lire o che semplicemente non hanno budget

    La qualità e il lavoro custom, si pagano e non moriranno mai. Certamente, se in futuro servizi del genere verranno migliorati, e probabilmente sarà così, allora le agenzie dovranno innalzare i loro standard qualitativi di molto.

    Anche quando è uscito WordPress si è detto che avrebbe “ucciso” i programmatori … in realtà WP ha aperto la strada ha molti.

    In ogni cambiamento ci sono grandi opportunità

  6. il mio parere si riassume nella tua frase: Siamo sicuri che vogliamo questi Clienti? risposta (ovvia): NO XD

  7. Di solito io ho a che fare con clienti che hanno passato la 60ina e che vogliono un sito internet solamente perché anche altri nel loro settore imprenditoriale l’hanno già fatto… Vi assicuro che questa gente non avrebbe scrupoli a comprare un sito preconfezionato, come non hanno avuto scrupoli nel farmi realizzare un sito dinamico in php, chiamare una web agency poco seria per RUBARE il codice sorgente e le immagini e ricreare l’intero sito, ma in forma statica… Ma forse è meglio perderli questi clienti che tentare di trovarli.

    Google con tutti gli STRAmiliardi che si fa, poteva evitarsela questa caduta, da oggi per me è ancora meno santarellino di ieri

  8. In un primo tempo l’effetto può essere di filtrare i clienti “non professionali” e non consapevoli dai clienti di qualità, come suggerito dal post.

    In un secondo tempo l’effetto potrebbe essere anche di allargare il mercato: dopo due anni di servizio “gratuito” che diventa un servizio da 400 euro all’anno, molte aziende si accorgeranno di avere bisogno di qualcosa di più e che il punto importante NON è il prezzo basso assoluto, ma il rapporto costi/benefici.

  9. Guarda che 400 € all’anno mica sono pochi per un sito clone. Voglio dire dentro non c’è nulla: copy writing, news, … niente. Il problema è che in Italia manca la domanda, ovvero la cognizione in molti “prospect” di aver bisogno di un sito, escludendo il “perchè lui ce l’ha”.

    Io ho decine e decine di esperienze di gente che voleva il sito, e non aveva testi, foto e nemmeno idea di cosa voler scrivere.

    Peggio ancora ho perso dei clienti, perchè ho cercato di ragionare con loro: si sono spostati verso altri fornitori che offrivano “shit” pronta.

  10. Vi dico di piu’. Non solo depura da clienti non interessanti o comunque fuori dal mondo internet e che rappresentano piu’ un costo che un guadagno per un freelancer o gruppo di professionisti, ma ci depura anche da quella nutrita schiera di mercenari, ragazzini o gente improvvisata che si legge un manuale for dummies e poi dice: “io ti faccio i siti” o “io ti faccio la app per iphone e ipad” e si vende per nemmeno 1000 euro al mese e lascia lavori a metà, fa solo gran danno e in piu’ il cliente dopo aver cercato di risparmiare per tre/quattro mesi con questi elementi che nel frattempo si sono dissolti come lacrime nella pioggia, ti contatta e pretende che tu metta pezze e apposto i lavori fatti di customizzazioni e pezzi messi insieme qua e la’, senza struttura ne altro. Questo è un servizio ammazza bimbi minkia dell’informatica (con bimbo minkia non intendo ragazzi giovani e capaci ma solo le persone sopradescritte che vanno dal 13 enne al 60 enne in pensione che crede di rinnovare la propria immagine e si da’ al web).
    Ohh mi son tolto un peso, :) ciao e buona giornata
    Nunzio

  11. Quando una cosa è gratis difficilmente è di valore e mi ricorda molto la pubblicità della telefonia mobile… gratis per sempre (promozione valida per i primi tre mesi, dopo 29€ al mese + iva)

  12. Questa iniziativa dal tono altisonante e dal “design” patriottico mi lascia alquanto sconvolto, se il livello è lo stesso dei siti fuffa che crea Paginegialle (premium compresi) a quei prezzi da LADROCINIO lo sconsiglio vivamente a tutti.

    Una piccola esperienza diretta:

    Ho fatto il sito per un cliente e loro per massimizzare hanno aderito anche all’offerta di paginegialle (un sito in più non fa mai male), alcune delle foto che ho realizzato in esclusiva per il cliente sono finite in mano a paginegialle e sono entrate a far parte di decine di siti schifo / template copia e incolla, ANCHE DI CONCORRENTI.

    Io mi ci son fatto una risata sopra, qualcun altro magari avrebbe sporto denuncia, comunque vada un sacco di persone vengono adescate dall’immensa forza vendita di PG e poi si trovano ste cacate di siti…

    Pagine Gialle, ma tu …capisci internett??

  13. Federica

    Secondo me non è un ragionamento corretto quello che fate, ossia “che restino dove sono”. Il problema è un altro, è che se non ci fossero questi servizi, anche questi clienti che dobbiamo lasciar stare, farebbero il sito alle nostre condizioni.
    Noi dobbiamo fare rumore, e scrivere scrivere scrivere, quali sono le differenze tra noi e loro, e l’obiettivo deve essere trascinare dalla nostra parte anche quei clienti, perchè nessun cliente va rifiutato o scansato. Bisogna scrivere e dire quali sono le differenze tra noi e loro, bisogna essere chiari…
    Un mio cliente mi ha “abbandonata” preferendo uno di questi squallidi servizi. Ogni tanto mi scrive per chiedermi aiuto, perchè pur avendo pagato non ha nessuno a cui chiedere se ha dei problemi…
    Lo vogliamo scrivere o no… che questi servizi possono soddisfarli solo se va tutto bene? Che non c’è nessuno dall’altra parte che da assistenza? Che il valore è direttamente proporzionale a ciò che pagano? Che per un prodotto di qualità, potrà avere risultati diversi?
    Secondo me non è un comportamento giusto dire… che se li tengano io i clienti così non li voglio…
    Secondo me dobbiamo fare casino e fare indicizzare le differenze tra noi e loro. Un cliente che noi non vogliamo perchè paga 300/400 euro per il sito, deve cambiare idea, e deve arrivare a firmare contento le nostre proposte con altre cifre. Scusate se mi permetto ma per me non è professionale neanche dire non li vogliamo.

  14. Ho scritto proprio sul tema dei “siti precotti” sul mio blog un po’ di tempo fa.
    Sono piuttosto incline ad essere d’accordo sul “ma li vogliamo davvero?”

    Federica scrive che questo non sia professionale, io invece credo che la professionalità sia nel proporre qualità e servizio a chi la desidera.
    Chi invece punta a spender meno, si affidi pure a queste “IKEA” del web design. Salvo poi però tornare a casetta con la coda fra le gambe… come il cliente di Federica, e come è accaduto anche con clienti della mia agenzia.

  15. io purtroppo tanto tranquillo non posso stare.
    La maggiorparte delle aziende calabresi accetterà senza problemi questa offerta, perchè “è gratis”, perchè “costa poco” e perchè c’è Google nel mezzo.

    Un esempio l’ho avuto pochi giorni fa :

    mi chiedono un sito e due preventivi, uno per un sito statico con poche pagine e un altro di e-commerce.

    I preventivi sono stati rifiutati e sembra che il cliente abbia contattato pagine gialle dopo aver saputo di questa offerta.

    Ora io capisco i vostri ragionamenti, e in parte li condivido, ma purtroppo in alcune zone, come in Calabria, i clienti che vogliono il sito per 4 soldi, quelli poco professionali, che non hanno la conoscenza del web e capire quanto possa essere utile un sito web, sono la stragrande maggioranza.

    Quindi io con questa iniziativa perderò almeno l’80% dei clienti, indi devo rassegnarmi e, se questa iniziativa dovesse funzionare, trovare alternative valide per sopravvivere (leggi trasferimento).

    Dovremmo ribellarci, lamentarci, farci sentire, ma alla fine mi rendo conto che il tutto è molto soggettivo, come tutto nel web design, cosi come lo sono i prezzi, la scelta del cliente, insomma normale che se la maggior parte non si sente toccata da iniziative del genere, nessuno ci darà importanza.

    Ho accettato questa situazione, quasi “tranquillamente”, nel senso che mi sono rassegnato da un bel pò, ma vi ripeto, dalle mie parti questa iniziativa, se riesce, sarà la nostra morte, senza dubbio.
    Contento per voi che siete tranquilli, io purtroppo non posso essere cosi tranquillo.

    Speriamo non vada in porto, ma la vedo dura.

  16. Ragazzi ma guardate che non costa poco. Il secondo anno è una salassata. Io ho avuto clienti che rognano per 40€ l’anno di hosting. Gente a cui ho proposto hosting più performanti e che mi ha detto di no per qualche decina di € anno!

  17. @Merlinox : loro leggono gratis, il primo anno non pagano e gli regalano adwords? be la accettano, se poi il secondo anno dovranno pagare diranno :

    “poi vedremo, intanto approfittiamone, poi l’anno prossimo vedremo”

    Ripeto : basato sull’esperienza dalle mie parti, non dico che in Lombardia è la stessa cosa.

  18. scienzedellevanghe

    Malcostume? Ma il malcostume è che questi clienti te lo chiedano comunque a 400€ un sito… ora sono accontentati. Così possono vedere internet come una cosa importante, parte integrante del loro business.

    Bene, quando questa gente si renderà conto che un sito del genere è orribile
    http://www.sardiniafarm.com/progettopastorefattore.htm

    Forse chiederà qualcosa di più… e sarà disposto a pagare qualcosa di più. Altrimenti amen, il mercato è questo, se non ci saranno abbastanza pesci qualcuno dovrà adattarsi: questo avviene anche in altre professioni.

  19. Non posso che essere d’accordo su quel che è stato detto, di clienti che preferiscono soluzioni preconfezionate ce ne sono anche troppi e vi assicuro che purtroppo non si tratta solo di piccoli clienti; mi è successo poco fa con un cliente che opera su tutta italia e all’estero, di rifare tutto il loro piano di comunicazione a partire dal logo.
    Dopo un mese di perfezionamenti del progetto e cambi di idea repentini da parte loro se ne escono che hanno visto un logo (completamente sbagliato per loro) in uno di quei siti che vendono materiali grafici preconfezionati e per loro era “bello”.
    Ci ho messo veramente molto a fargli cambiare idea e capire quale sia il vero valore di lavorare con qualcuno che pensa direttamente a te e alla tua azienda!

  20. Vincenzo

    Io invece penso che proprio perchè si scartano i clienti si è profesionali, perche il professionista non ha bisogno di correre dietro i clienti ma, con la qualità del suo lavoro, riesce a far correre i clienti dietro a se.. e poi comunque ci saranno sempre persone che non investiranno mai più di tanto sul web perchè NON si rendono conto del potenziale che il web ha oggi, sono rimasti indietro.. E come se vorrebero comprare una ferrari al prezzo di una punto… La domanda è “ma che te ne fai di clienti con questa mentalità?” Correre dietro a loro è un insulto alla nostra “arte”, almeno secondo il mio punto di vista… Grazie a google ad altri che ci fanno risparmiare tempo in chiaccere con clienti che non sanno investire per loro azienda!!!

  21. Ciao,
    io quoto Merlinox.. dire che ci togliamo questi clienti che non hanno budget secondo me non è corretto.
    In realtà partono convinti del gratis e poi si trovano ad aver firmato contratti dove ogni anno sborsano un sacco di soldi e alla fine con molto meno potevano aver sviluppato un progetto con un professionista.

    Quindi un pò mi preoccupa sta cosa, la vedo più come una “truffa” o una forzatura; se x porta al cliente un preventivo di 1500 euro, il cliente lo guarda male e pensa che sia un capitale; ma se è una entità del genere a dirgli gratis, questo qui poi si trova a pagare 400 euro ogni santo anno senza accorgersene, li paga come fossero bollette obbligatorie.. è cosi l’ho visto in molte aziende questo discorso col visual site di pagine gialle..

    Quando gli spieghi la verità poi aprono gli occhi.

    Bisogna far capire che non è gratis.. anzi!!! Poi fanno domini intestati a loro, quindi una volta che non paghi perdi tutto non ti rimane niente.

    Ciao!

  22. @Vincenzo: beato te. Al mio paese si dici “Poi vai a mangiare dai frati”… contando che c’è crisi, che tasse e benzina sono sempre più schiaccianti e che il numero di clienti che paga a lavoro fatto è sempre più basso. Beh… poter rifiutare i clienti è un bel lusso: in pochi possono permetterselo, specie se freelance.

  23. Ciao, premetto che non ho letto commenti precedenti al mio, magari qualcuno mi ha anticipato nel dire questo:
    il problema, a mio avviso, non è questo sito o quell’altro. Non è nemmeno la sponsorizzazione di Google, che poco ci fanno con tale sponsorizzazione.. il problema è ben si più grande e riguarda il nostro paese per intero, dove circa un 1.3% delle persone che hanno un impresa o una personale attività, decidono di sfruttare al 100% un sito web. Per sfruttarlo al 100% dico appunto di affidarsi ad un professionista o ad una media agency. Qui da noi si punta proprio a questo, perchè ignoranti. Si punta alla “svolta”, il sito gratiiiiis?? Subito!! Senza neanche sapere lontanamente che quel sito gratis non darà niente. E dopo un annetto sarà un altra persona in più a gridare che: “i siti non servono a nulla”… e grazie.
    Infatti il 90% della mia clientela è internazionale.

  24. io quello che penso dell’iniziativa l’ho scritto subito: http://blog.felter.it/2011/05/lamiaimpresaonline-ennesimo-falso-gratis.html credo che il problema più grosso che questa iniziativa può creare sia a livello di mentalità. Quella che con fatica sono anni che i professionisti seri stanno cercando di far cambiare:
    stare in rete non è facile, ne banale, ne gratis. Perchè alla fine, il grosso danno sarà che tante PMI italiane crederanno di essere in rete quando in realtà non lo sono e il danno sarà a livello produttivo italiano. Non certo per qualche web agency o freelance.

  25. Il cliente vuole un sito al minor prezzo possibile. Tra me (preparatissimo, bellissimo, formatissimo) e un servizio che costa meno, sceglierà sempre quello che costa meno… Come diceva qualcuno qui sopra, iniziamo a prenderci questa cosa relativamente “gratis” per un anno.. poi ci penseremo…

    Aziende serie e importanti si affideranno sempre a voi, il pastore con le pecore del video sopra no! Per me è inutile continuare a piangere, semplicemente dovreste dividere le categorie di clientela.

    Alla grossa azienda mi posso permettere di chiedere tot.
    Al pecoraio mi posso permettere di chiedere tot.

    E il problema non si pone.

  26. Bè penso che ci tolgano una fetta di clienti “low budget” che ci faranno perdere solo tempo :) . L’unico danno che ci faranno è che il cliente che prima aveva intenzione di destinare un budget piu’ alto per i suoi progetti adesso ci farà dei paragoni con questo servizio scadente per essere online in maniera fallimentare :)

  27. @ Antonio:
    la cosa che mi preoccupa è che “noi” italiani siamo strani, tendiamo ad andare controcorrente per dimostrare di essere autonomi rispetto al resto del mondo.
    In Giappone esplode una centrale nucleare e qui che si fa? Si parla del nucleare come fonte di energia alternativa e “sicura”.
    Battute a parte, io noto che parecchie PMI tendono ormai ad affidarsi a servizi economici/gratuiti per il web poiché ritengono che il risparmio valga più della magra figura che fanno con i siti acquistati.
    E’ vero che certi clienti è meglio perderli che trovarli, ma prima non c’erano alternative, se un’azienda voleva un sito doveva necessariamente affidarsi alla nostra categoria oppure lasciar perdere.
    Adesso può avere qualcosa di apparentemente professionale ad un costo per noi inarrivabile.

  28. Io quoto quello che dice @Merlinox, magari possono abboccare all’offerta il primo anno ma al secondo anno molleranno di certo e saremo poi noi a dover accontentare il cliente “fregato”…però ad un altro (ovviamente) prezzo….

    però condivido anche chi come @antonio si trova a combattere in paesi dove l’ignoranza nel mondo web è molto alta…

    Tuttavia ancora credo che noi professionisti in genere
    sia Grafici, Consulenti, Art Director, Web designer ecc.. dobbiamo rimanere ancorati ai nostri principi, cioè un prodotto di qualità si paga ed è giusto che sia così…;)

  29. per chi se lo fosse perso, ora nella pagina chi siamo dicono che i 19€/mese dopo il primo anno, sono per il sito SENZA STATISTICHE. se si vogliono le statistiche il sito costa 25€/mese. Se pensiamo che Google Analitycs solitamente è gratis per tutti, diventa tutto più chiaro.

  30. Ottime le riflessioni che condivido a pieno. Io la vedo anche così: questo accordo è un modo low cost per portare online anche realtà minuscole attratte da quel “gratis” che poi a conti fatti abbiamo visto che gratis non è.
    E’ però anche un’opportunità per agenzia di web design e di web marketing per, in un secondo momento, approcciare questi sitarelli del cacchio con offerte migliori in termini di usabilità, funzionalità e visibilità.
    Ha ragione chi dice che il basso investimento è la leva per protare la gente online ma penso anche che davanti ad un successivo progetto un po’ più strutturato e misurabile (che pagine gialle non offre) anche il piccolo impreditore ci può fare una pensata su.
    Vediamola come un’opportunità, anche perchè altro da fare non ce n’è :-(

  31. Condivido in linea di massima l’idea di chi dice che questi servizi pseudo-gratis ci tolgono un bel po’ di clienti-fuffa, che non sanno distinguere, nemmeno a occhio, un sito ben fatto da uno schifo tipo Visual Site.

    Però è sacrosanto anche quanto dice Antonio, dalla Calabria.
    Io lavoro nel Lazio… in aree depresse del Lazio. Vi assicuro che qui addirittura alcune sedicenti web agency fanno siti da schifo, paragonabili a quelli di Visual Site, per clienti per assurdo pure contenti di avere siti da schifo!
    Ritenere “bellissimo e fatto benissimo” un sito con grafica e impaginazione a dir poco discutibili e sostenere che va bene così, significa sguazzare nella più beata ignoranza.

    Io ho questi potenziali clienti e abboccheranno tutti a questa penosa offerta! Ero già tentato dall’idea di chiudere perché non ce la faccio a fare il mio lavoro bene come mi viene (perdonate l’immodestia, ma so di essere abbastanza capace!), a prezzi da fame. Ora forse arriverà la botta finale.

    Avete ragione a non abbassarvi alle pretese di certi clienti che vogliono spendere 1 per un prodotto/servizio che vale 100, ma dalle mie parti si sono già abbassati tutti e non mi sembra ci sia più spazio per un po’ di qualità, tranne rare eccezzioni che non faranno campare me, né quei pochi che sanno fare bene e meglio di me.

  32. Al di là di tutti i ragionamenti riguardanti l’aspetto tecnico e professionale a me c’è una cosa che spaventa di più legata a questi servizi ed è la proprietà dei dati.

    Delegare ad altri tutto, compreso il traffico che passa attraverso al mio sito (che, di fatto, in questo caso non è mai stato *mio*), far sapere quanto vendo, fatturo e guadagno è terrificante.

    Nel caso di Google: ha già i nostri accessi (analytics), le nostre pubblicità (adword), le nostre ricerche, le nostre provvigioni (adsense), i nostri documenti (chi li sposta sulla cloud).

    Portare altrove anche il database clienti, ordini e fatture mi sembra eccessivo.
    Se un’azienda capisce questo concetto non adopererà mai questi servizi.

  33. Questo sito si sta facendo pubblicità anche su Radio DJ, non immagino quanto abbia investito sulla pubblicità.

    Comunque di servizi che ti offrono prodotti simili ne esistono diversi già da tempo oltre quelli che hai elencato tu.

    Staremo a vedere se avrà successo.

  34. Ne esistono decine e decine e stanno tremando per l’arrivo del PANDA: strutture tutte uguali, pochi contenuti… argh!!!
    Il fatto è che la gente (target) legge PosteItaliane e PagineGialle e sono già comprati!

  35. Queste o altre soluzioni simili in Italia sono sempre esistite alla fine. Il punto secondo me è uno: lora sanno benissimo che è un flop, ma lavorando in grandi numeri faranno per forza un grande rumore e grande ritorni.

    Stamani ho sentito anche dei passaggi su network a carattere Nazionale!

  36. Canaglia

    Ciao, a livello di prezzi ho fatto bene il conto: 229 Euro / anno.
    C’è dominio + 10 caselle email + hosting + il “site editor”; Le statistiche “avanzate” di shinystat ( azienda italiana forse non tutti lo sanno ) costerebbero un extra di circa40 euro. Altrimenti ci sarebbero quelle base ( sempre di shiny ).
    Ragazzi, se dobbiamo fare progetti da 300E/anno lasciamo perdere ! E poi stare li a contrattare con il cliente il rinnovo a dimostrargli che qualcuno ha guardato il sito. Occorre sperare che da questi semi nascano consapevolezze diverse e le professionalità di chi crea un sito e sappia fare un servizio in termini di posizionamento, brand identity vengano riconosciute e valorizzate. Questa iniziativa ripeto, lodevole, aumenta il numero di potenziali, perchè dobbiamo per forza viverla come una minaccia ?

  37. Canaglia

    Ciao, ho trovato in rete già indicizzato un sito realizzato con lamiaimpresaonline.
    http://www.vanity-mediglia.it
    Devo dire: non male anche se è fatto con un template.
    La differenza la fanno i contenuti.
    Fa poi riferimento ad un sito “ufficiale” http://www.vanitymediglia.it
    che probabilmente è fatto da una web agency… voglio vedere al rinnovo come va a finire…

  38. E’ una vergogna! All’estero questi servizi hanno fallito alla grande e spero che faccia la stessa fine in Italia. Di gratis in giro c’è ben poco di qualitativamente gratificante e utile.

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