Molti mi hanno chiesto il mio parere riguardo il nuovo servizio chiamato La Mia Impresa Online, e oggi voglio condividere con voi il mio personale pensiero.

Sto notando che vi è un grande malessere nella comunità dei Web Designer, prima per causa di PagineGialle, poi per i servizi online che promettono un sito web a 79€ al mese.

Ora il nuovo malessere si chiama La Mia Impresa Online con Partner come Google, Register, Pagine Gialle e Poste Italiane.

Una partnership capace di offrire Siti Web Gratis, Pubblicità su Gogole Gratis, E-Commerce e Spedizioni Gratis e Formazione + AssistenzaGratis.

Non so voi, ma a me hanno insegnato che quando si parla molte volte di Gratis, c’è sempre qualche sorpresa dietro l’angolo.

Il Servizio NON è Gratuito

Come scrive l’amico Merlinox, qualcosa non va, infatti se si legge attentamente questa promozione ha validità un anno.

Con il rinnovo bisognerà pagare hosting, e-commerce a una cifra intorno ai 300€/400€.

Non solo paghi la pubblicità – come da me segnalato – ma dopo il primo anno paghi anche hosting e servizio di e-commerce.

Dal blog di Merlinox

Un Prodotto Scadente

Avere una linea grafica coordinata al brand permette di riconsocere gli eventuali servizi, e di differenziarsi dalla massa.

Un elemento fondamentale per attirare potenziali clienti e aumentare la validità di un’azienda.

Le aziende non hanno bisogno di un servizio standard e uguale per tutti.

Un sito web – per quanto piccolo possa essere – non si vende come una casella PEC, ma deve raccontare l’azienda, rappresentarla e deve per questo essere progettato, seguito e curato da professionisti del settore.

La creatività italiana oggi al servizio delle web agency rischia però di essere disintegrata dalla presenza di un prodotto gratuito e scadente, con la conseguente perdita di moltissimi posti di lavoro e di professionalità.

Dal comunicato di AssoProvider

Mancano le Funzioni Utili

Un sito web aziendale deve saper comunicare in modo efficace la mission del brand, con le corrette tecniche di analisi e strategie di comunicazione.

L’idea per questo servizio è assolutamente nella giusta direzione, peccato però che la qualità delle funzioni offerte e la povertà dei template stile anni 90 renda il servizio utile solo a chi voglia registrarsi un dominio .it gratis in 5 minuti.

Non credo che non sia il caso di raccomandarlo come servizio da usare, ma come direzione nella quale guardare, proprio perchè i servizi “utili” mancano.

Dalla Pagina Fan di RobinGood

Un Servizio Fallito all’Estero

La Mia Impresa Online deriva da un servizio avviato da tempo in Gran Bretagna all’indirizzo Getting British Business Online, un totale fallimento.

Getting British Business Online è stata in Gran Bretagna un pieno fallimento, che ha lasciato le aziende di fronte ad un servizio assistenza nullo e risultati scarni.

Dal Blog di WebNews

Se un Cliente fa paragoni di Prezzi?

Questa è una delle domande che ho letto di più, vediamo di cercare di fare il punto della situazione e risolvere un argomento, che potrebbe saltare fuori con un potenziale cliente.

Se un cliente ci chiedesse un sito web full optional a 300€, (il prezzo di  La Mia Impresa Online) facendo paragoni sul servizio disponibile a tutti?

La risposta è abbastanza ovvia e scontata direi, la qualità è imbarazzante sia a livello di design che codice, e allo stesso prezzo anche un ragazzino inesperto ha le capacità di proporre un sito del genere.

Il prezzo come avevamo visto tempo fa sul blog è relativo alla qualità del servizio offerto, dall’esperienza, studio e creatività dell’Agenzia o Web Designer.

Dietro a un sito web vi è uno studio e analisi serio di comunicazione web, focalizzata per ogni singolo cliente.

Tutte queste attività, che vengano fatte da una Web Agency o da un singolo Web Designer Freelance hanno un costo, sicuramente superiore ai 300€.

Dubitate dalle agenzie o freelancer che propongono preventi da 300€ per sito web, logo, e-commerce e pubblicità all inclusive.

Perchè vi lamentate solo ora?

Questa è un’altra provocazione che ho letto su diversi status, da gente non del  settore e che vorrei condividere con voi il mio pensiero.

Prima di tutto non ci lamentiamo, ma siamo nuovamente colpiti forse da un abuso di pubblcità monopolistica da parte di Google.

Non è il primo servizio che offre tipologie di prodotti gratuiti, abbiamo Workfolio, il sito a stampino per i fotografi, abbiamo Freshcreator, il sito a stampino per gli Hotel, abbiamo Sitionline, siti web a 9,90€ al mese.

Il problema più grande è stata la sponsorizzazione da parte di Google + Partner, che in questo modo stanno promuovendo un malcostume, compromettendo il mercato italiano.

Siamo sicuri che vogliamo questi Clienti?

Riflettevo anche su un’altro pensiero personale, ma siamo sicuri che stiamo perdendo potenziali tipologie di clienti, PMI con un budget da 400€ annui?

Dalle Storie di Successo di La Mia Impresa Online

Forse tutto sommato, questo nuovo servizio anche entrando in concorrenza con molte professionalità, ci sta offrendo la possibilità di depurare il mercato da clienti, che non sarebbero mai nel nostro parco clienti.

Il motivo è proprio il budget disposti a investire per la propria immagine sul web, non consono a un’analisi e studo di comunicazione seria e mirata sul web.

Altre Riflessioni + Prova del Servizio

Vi invito a leggere un interessante articolo di Lorenzo Sfienti, in cui oltre il mio personale parere, troviamo altre riflessioni molto interessanti.

Inoltre è presente nell’articolo una prova dettagliata di La Mia Impresa Online realizzata da Nicola Pernice.

Voi cosa ne pensate? Il vostro parere sarà utile per tutti.

Author

Sono un Creative Strategist con più di 10 anni di esperienza in strategie digitali. Il mio ruolo di Stratega consiste nell’ideare e sviluppare concept creativi per progetti multicanale, individuando le attivazioni e dinamiche di Marketing da applicare attraverso un approccio strategico.

70 Commenti

  1. @giacomo “Nel caso di Google: ha già i nostri accessi (analytics), le nostre pubblicità (adword),…” e poi qualcuno dice che Google da servizi gratis!

    @canaglia: beh penso abbiamo un senso del “non male” differente.

  2. pierino

    Merlinox ha scritto:

    n realtà WP ha aperto la strada ha molti.

    quanta ragione hai!

  3. Io ribadisco che WordPress rimane cmq una piattaforma. Si possono fare cose fatte bene in WP e cose che fanno vomitare (secondo diversi punti di vista). Si possono fare cose fatte bene con tumblr o anche con 3 pagine html!

  4. sarà! ma ho venduto siti molto più scadenti a molto più!
    inoltre ne ho appena visto uno fatto da loro dal quale ho proprio acquistato delle sedie da poco ed senza saperlo mi è sembrata cmq una ditta seria dalla quale acquistare.
    NON sto a favore di questa iniziativa ANZI, ma non sono molto convinto sul fatto che l’operazione non vada a togliere molto lavoro ai molti web designer sparsi per l’Italia. Ovviamente per chi è ad alti livelli ed ha clienti di alto livello il problema non si pone….. ma non siamo tutti dei fenomeni :(

  5. @ davide:se ti riferisci a Sediarreda, beh quello non c’entra un fico secco con lamiaimpresaonline in quanto è stato realizzato da una web agency.
    Per il resto condivido le perplessità di molti qui, per un servizio che alla fin fine non aggiunge nulla di nuovo, anzi probabilmente toglie qualcosa agli addetti ai lavori; ho già commentato altrove di come potrà essere curioso osservare la reazione di potenziali clienti quando passerà uno spot in tv oltre alla pubblicità su RadioDj.
    Colgo l’occasione per postarvi un video che mostra dall’interno il funzionamento del pannello di controllo, niente di speciale sotto tutti i punti di vista.
    http://www.mtwebnetwork.com/la-mia-impresa-online-siti-gratis-per-un-anno-come-funziona/

  6. inconscio parlante

    Alla fine credo che tutti i web designer dovrebbero rendersi conto che questo è un prodotto diverso da quello che normalmente proponiamo:questi sono “paginette di presentazione” scharne, limitate e brutte, non sono dei veri e propri siti. Non dobbiamo soprattutto dimenticare che spesso la fame vien mangiando e che, “magari”, un domani una persona che ha fatto uno di questi mini siti gli viene voglia di aprire un mega portale o un e-commerce con le palle. Quindi alla fine, a parer mio, stiamo parlando di aria fritta. Se ci pensate in maniera indiretta non faranno altro che portarci altri clienti che, una volta accesa la scintilla del “VOGLIO UN SITO!”, saranno insoddisfatti e si rivolgeranno a qualcuno che possa seguirli meglio e che abbia un’idea di “design” migliore….. ovviamente potrei sbagliarmi ma questa è la mia opinione.

    Saluti.

  7. Due punti al volo
    1 Il fatto che non sia gratuito per sempre non significa piu’ di tanto per il cliente orientato “naturalmente” verso un prodotto del genere, anzi… “provo un anno e poi si vedra'”…. e’ al 90% la risposta alla domanda “ha guardato bene l’offerta? Guardi che e’ free solo per un anno”.
    2 L’allineamento, verso il basso non c’e’ dubbio, in ogni caso non preoccupa il cliente, anzi… FACEBOOK QUALCOSA DEVE PUR AVERCELO INSEGNATO NO?
    Il cliente si preoccupa soprattutto di una cosa
    QUELLO CHE FANNO GLI ALTRI
    se altri , molti altri si allineano (anche in senso negativo) lui si allinea e si sente molto piu’ sicuro.
    Quello che il cliente di questo tipo di offerte cerca e’:
    visibilita’ su Google
    facilita’ di reperebilita’ del proprio “sito”
    esattamente come e’ succede e succede con Facebook, la cosa importante non e’ che sei un account tra 500 milioni di account, conta che “la gente va prima di tutto su Facebook”
    punto
    il resto e’ noia … anzi… suona come inutile tentativo di spillare soldi per qualcosa che… in SOSTANZA (per il cliente ovviamente) si puo’ ottenere gratis quest’anno e l’anno venturo… dipende…
    ce ne sara’ un altro…..
    Ps.
    spero si capisca che la faccenda non mi piace, MA E’ COSI…

  8. soprattutto c’e’ da capire che la massa dei potenziali clienti…
    HA BISOGNO
    ADESSO
    di cose cosi.
    Convinzioni di questo tipo
    “Avere una linea grafica coordinata al brand permette di riconsocere gli eventuali servizi, e di differenziarsi dalla massa.”
    sono , dal punto di vista pratico , cazzateassolute.
    NON E’ AFFATTO VERO E RISCONTRABILE, diversamente iniziative commerciali come quelle di cui s sta “sparlando” non nascerebbero di sicuro…. che:
    “Avere una linea grafica coordinata al brand permette di riconsocere gli eventuali servizi, e di differenziarsi dalla massa.”
    piu’ che altro, e tranne pochi settori, altro non fa che gratificare il webdesigner e soprattutto dare un’impressione di IRRAGGIUNGIBILITA’ al cliente che invece, VEDI FACEBOOK, vuole avere almeno L’IMPRESSIONE di poter intervenire personalmente SU QUALSIASI COSA CHE RIGUARDI IL SUO SITO
    a meno che….
    il grosso… non sia di default uguale a tutti gli altri….
    FACEBOOK insegna , MYSPACE non ce la fece a capire in tempo…
    la nuova tendenza vincente e’ simile alla filosofia FACEBOOK
    la nostra e’ miseramente simile a MYSPACE.
    E purtroppo… quando imparare , migliorare, diventare qualcosa… e’ costato tanti anni di studio, lavoro, passione… e’ dura prendere atto e.. ma per chi non si adegua e’ morte sicura, il resto rimane e rimarra’ per molto tempo… pura passione.

  9. scienzedellevanghe

    1) le persone hanno l’invidia del pene. Certo, si allineano in basso… ma chi ce lo ha più lungo genera invidia: chi ha il sito più bello, completo ed in prima posizione su google farà più tendenza domani (quando un sito ce lo avranno davvero tutti) che oggi (che vista l’assenza di servizi come questo il cliente medio non aveva un sito prima).

    2) Se è un professionista (e non un web designer improvvisato) a fare il sito, questo avrà un’ottimizzazione lato seo superiore a qualunque paginetta basata su “google sites”.

    3) anche se fosse la catastrofe la pacchia durerà difficilmente più di due anni. Poi difficilmente questo servizio strapperà ancora i consensi che può strappare oggi.

  10. Canaglia

    Merlinox ha scritto:

    @giacomo “Nel caso di Google: ha già i nostri accessi (analytics), le nostre pubblicità (adword),…” e poi qualcuno dice che Google da servizi gratis!

    @canaglia: beh penso abbiamo un senso del “non male” differente.

    @merlinox: se mi fai un esempio di un sito da 200 Euro fatto penso 20 minuti migliore ti seguo…

  11. Ovviamente sono d’accordissimo con scienzedellevanghe ma…
    occhio a definizioni del tipo “professionista” e dintorni, poche storie… qui nessuno ha una laurea specifica (e ci mancherebbe altro, ma il cliente e’ quello che “VEDE” E RICONOSCE PER… piu’ che la professionalita’ e’ disposto a rioconoscere al limite il talento…) e spero non si scambino certe competenze spesso del tutto campate per aria (seo) per professionalita’….
    Con quello che sta facendo Google (presto certamente anche da noi ) parlare di SEO al cliente (praticamente ci si riferisce solo a Google, poche storie)… e’ davvero al limite della farsa , cosi come e’ al limite della farsa continuare a parlare di prime posizioni su Google, Dio santo ci arriva anche un sasso a capire che in 50 nella prima posizione non ci possono stare e se abbiamo 50 clienti di settore….
    I clienti cercano la chimera di poter fare tutto da se, velocemente e soprattutto COME TUTTI GLI ALTRI, e non IN MODO PIU’ ORIGINALE DI ALTRI, ma chi l’ha detto , se si parla sul serio, che l’originalita’ paga??????? Dove stanno dati VERI E RISCONTRABILI SUL CAMPO? Quantomeno e’ professionale parlare in termini di “originalita” ect. per qualsiasi settore?
    NO, e’ il primo segnale di NON professionalita’ !

    I cms non sono (e non sono stati ) una risposta, tantomeno i template, la risposta sta osservando il disastro che ha combinato Facebook.
    Sito on line : 100 euro e disponibilita’ ad affiancarsi al cliente, reperibilita’ e garanzie d’intervento entro le 24 ore (temporali) , piu’ glielo fai bene meno sentira’ la necessita di chiamarti e di conseguenza la tua VERA PROFESSIONALITA’ verra fuori .
    Siti istituzionali, stesso discorso ma con cifra di partenza attorno alle 500 euro, assistenza garantita nell’arco delle 24 ore al prezzo di 100 150 euro mensili per il primo anno, poi , addestrato di “conseguenza” il personale si passa ad una quota da stabilire sulla base quattro trimestri o due semestri ect.
    ———–
    O ce la fai o e’ meglio che cambi mestiere, ovviamente escludendo il mercato “alto”, quello c’e’ sempre stato e sempre ci sara’, ma se vuoi semplicemente vivere della tua passione facendo onestamente un mestiere quella , oggi, e’ la soglia, domani…. quando tutti avranno capito che questo mestiere non e una cazzata che si puo’ concedere “a chi a tempo” le cose cambieranno, ma anche i CLIENTI SAPRANNO MOLTO MEGLIO COSA VORRANNO, e non pendiamoci in giro… NOI SAPPIAMO BENISSIMO che oggi come oggi il cliente medio non sa affatto cosa vuole, presume semplicemente di sapere cosa gli serve e cioe’ (presume) una “normale” presenza on line.

  12. Canaglia…
    non e’ necessario impiegarci solo 20 minuti per fare un sito da vendere a 200 euro, fossero anche 2 ore non sarebbe male, e si puo’ eccome. Non penso servano esempi … serve capire che se il cliente vuole (che sbagli o no e’ altro discorso) qualcosa che praticamente corrisponda alle “pagine gialle” intese come “internet”, cioe’ “uno va in internet e mi trova” , 200 euro in 2 ore di tempo va benissimo!
    Cosa vuole?
    Che chi mette Saponificio Murolo Cazzoreale trovi il suo telefono prima di tutto, la sua faccia se e’ un coraggioso e la sua piantina, MA IN PIU’ RISPETTO A QUELLO CHE GIA’ TROVA SU PAGINE GIALLE E PURE SU FACEBOOK.
    Con un SUO DOMINIO, questo e’ quello che PRESUME GLI SERVA, e questo E’ QUELLO CHE GLI DO! PUNTO!
    Se io ritengo che mi serve mangiare una pizza… di tutti i piatti che il cuoco professionale mi mette sotto al naso me ne faccio… UN PIZZA, la professionalita’ e’ DARMI UNA PIZZA.
    L’imprenditorialita’… e’ farmi pentire di aver mangiato solo una pizza… ma se non me la dai.. non sei ne un professionista ne un imprenditore, sei un appassionato di cucina che ha aperto un ….

  13. “Siamo sicuri che vogliamo questi Clienti?” con il video del pastore sardo mi ha fatto sbellicare dalle risate, direi che contiene tutto, non servirebbe altro commento a questa “pagliacciata” di G. & Co!

  14. Io dopo questo cambio davvero mestiere.
    Anni di studio durissimo buttati nel cesso, così come l’esperienza, ma non ne posso più di vedere la mia intelligenza svalutata.
    Non fraintendetemi, non sono un genio ma comunque me la cavo bene nel mio lavoro e mi comporto sempre in maniera professionale. Ma non basta.
    Il mercato è sempre stato schifoso, i clienti fondamentalmente non ci rispettano e dopo questo tanto vale chiudere battenti in maniera definitiva.

  15. ALT Marco!
    Tanto senso critico non merita tanta rassegnazione! Ma scherziamo?
    NO! Si tratta di capire BENE che non e’ finito il tempo dello studio! Occorre sfidare sul loro terreno gli esperti di marketing come a suo tempo abbiamo saputo “sfidare” e oggi spessissimo mettere sotto i grafici della “carta stampata”, quando non scendono sufficientemente a patti ! Alle conoscenze che abbiamo faticosamente maturato dobbiamo aggiungere non tanto IL SEO… che rimane altra cosa e terreno piu’ che scivoloso… ma piuttosto il MAKETING, quello “vero”, pratico, che sa davvero CAPIRE BENE quello che la “gente” PENSA di volere e saper offrire l’affare da tutte e due le parti!
    Sono finiti (ammesso che siano mai iniziati) i tempi del sito “normale” che di “default” costa 2000 euro, sono finiti anche quelli da 1000 euro , e sono finiti anche quelli da 500 euro, PUNTO! MA NON E’ FINITO IL MERCATO, quella bestia immonda di Facebook ha accellerato i tempi e banalizzato non solo il nostro lavoro e mestiere… ma anche buona parte del web (e assurdamente molti di noi sono scesi a patti, quello e’ il bello )…
    ma al tempo stesso ha creato un parcocernie enorme che dobbiamo imparare a pescare, cosi come abbiamo imparato a “fareweb” partendo da niente, i grandi pescherecci che troppi di noi ingenuamente hanno aiutato a crescere, valorizzandoli a dismisura, spesso in cambio di quattro euro di assegnetto a fine mese, (non certo solo Facebook , Google per esempio ) hanno ingrassato il pescabile e ora ci fanno ciao ciao e gettano le grandi reti, TAGLIAMOGLI LE RETI!
    !

  16. Carmelo

    Il servizo principale con il quale il cliente si ritrova a interfacciarsi alla fine è quello offerto da PagineGialle… perchè per quanto riguarda Register non offre un gran che alla fine… GOOGLE %5O-1OO €uro li regala a tutti i nuovi account AdWords… PosteItaliane ha un pessimo servizo anche pagando figuriamoci gratis… cmq il cliente non avrà neanche un editor WYSYWYG ma un template tra i quali scegliere, che anche se fossero 5OO rientrano sempre nello stesso layout o impaginazione. Tutto ciò secondo me porterà nuovi clienti sul web insoddisfatti del servizio “fai-da-te” che tanto è Gratis x 12 mesi (e tanto vale cioè zero).

  17. Ottimo articolo Julius. Molte delle considerazioni fatte sono interessanti e credo pienamente condivisibili da chi fa questo lavoro da professionista.

  18. Alberto

    Non credo ci siano reali problemi… Chi ha budget minimo da sempre non da peso alla qualità della sua immagine e da sempre ottiene risultati scadenti nel proprio bussines, ergo chi ha seriamente intenzione di allargare i propri orizzonti lavorativi avrà sempre bisogno di noi, come grafici, fotografi e web designer.

    Credo che potrebbe essere vista anche in positivo la cosa miei cari ragazzi, in quanto come julius si esprime in una parte del testo steso, queste attività ripuliscono probabilmente dalla cattiva clientela, e a mio avviso può creare una netta differenza tra un lavoro professionale e uno “fai da te” giocandoci (forse) a favore…

  19. concordo con tutto! ma non su questo punto “Dubitate dalle agenzie o freelancer che propongono preventi da 300€ per sito web, logo, e-commerce e pubblicità all inclusive.”

    perché ci sono tanti emergenti che pur di fare i primi lavori validi abbassano il prezzo all’inverosimile, e solo per avere delle entrate..quindi non credo sia giusto dire una cosa del genere a priori..ci sono casi e casi e mi sembra che questa frase sia discriminatoria per loro

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