AdsOfTheWorld è un ricco database che raccoglie tutte le campagne pubblicitare creative da tutto il mondo.

E’ possibile ricercare una campagna pubblicitaria con un motore interno e usare diversi filtri come media, regione, stato e settore.

Il progetto è stato realizzato dai ragazzi di Graphics.com che hanno creato in pochi anni un contenitore di creatività non indifferente.

Nello stesso network possiamo trovare anche BrandsOfTheWorld in cui trovare e prendere ispirazione su tutti i brand internazionali.

Grazie a questo database potremo rovistare tra campagne pubblicitarie made in italy e prendere ispirazioni da tutte le migliori web agency del mondo.

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Strategy Director @AQuest ~ Docente Master @NinjAcademy

6 Commenti

  1. A dire il vero, e credo di non sbagliarmi, Ads of The World è stato creato in forma di blog da Ivan Razsl, un art director ungherese alla testa di una piccola boutique creativa. Ivan ha cominciato a raccogliere pubblicità da tutto il mondo con criteri tecnici ed estetici molto rigidi, di livello altissimo, fino al punto in cui erano le stesse agenzie a inviargli i materiali sperando che lui li pubblicasse. Il successo di Ads of The World è dovuto all’autorevolezza con cui Ivan selezionava e pubblicava i materiali, non guardando in faccia nessuno e scegliendo solo gli ads di più alto standard creativo. Questo ha fatto sì che in poco tempo essere pubblicati su Ads of The World fosse un onore e un segno di qualità. La cosa è cresciuta fino al punto in cui Ivan ha ceduto la sua creatura al gruppo Graphics.com entrando fra i manager del gruppo. Questa è la storia a memoria, adesso vado a controllare se trovo altre info :)

  2. Confermo la storia, solo che oggi la selezione su Ads of The World non è più fatta sempre e personalmente da Ivan. E si vede, perchè accettano realizzazioni di livello medio che Ivan non avrebbe mai accettato. Questo sta facendo perdere autorevolezza a Ads of The World secondo me. Quello che resta molto esigente è il pubblico del sito, che ha il palato difficile e se deve criticare aspramente un lavoro lo massacra direttamente. Per se vede il capolavoro lo riconosce, quasi sempre.

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