Non dite che non ci avete mai pensato, sul web se ne dicono molte riguardo la gestione dei commenti nativi oppure esterni legati a canali social, ma vediamo di capire quando e perchè usare una soluzione rispetto ad un’altra.

Qualsiasi Blog o progetto che abbia tra i propri obiettivi avere un feedback con i propri lettori ha un’area di commenti libera o moderata.

Quest’area canalizza tutti i feedback, critiche, consensi ed eventuali proposte sui temi e argomenti trattati.

I Commenti sono Morti?

Non sono molti i progetti web blog, che hanno consolidato un consueto riscontro nei feedback lasciati nei commenti, basta farsi un giro.

Prendendo solo in considerazione questo blog rispetto al 2009/2012 i commenti eranno maggiori di adesso, alcuni blog non hanno praticamente più feedback diretti nei propri articoli, ma solo condivisioni sui social media.

Quanto valgono i commenti per Google? Dal blog di TagliaBlog

Sembra che Google possa trattare i commenti allo stesso modo con cui tratta i contenuti presenti nella pagina. Ecco tre consigli da non perdere!

Se ci pensiamo forse i commenti hanno solo cambiato la loro forma naturale d’espressione, dai classici testuali sono diventati semplici azioni come le  condivisioni, like o retweet.

Molti professionisti del web propongo la loro medicina per aumentare commenti nel proprio blog, più o meno condivisibili, ma rimane il fatto che le cose sono cambiate.

Ricordiamo che non ricevere commenti non significa non essere seguiti, ma semplicemente non coinvolgere o non avere quella leva nel convertire la visita in un commento o feedback che sia.

Con guide o tutorial è molto più semplice, alcuni miei vecchi tutorial del 2009 hanno oltre 300 commenti, ma è quasi ovvio, mentre altri riguardo tematiche o spunti di riflessioni molto meno.

Commenti Nativi (CMS)

I commenti nativi, ovvero i commenti gestiti dal nostro CMS ci permettono di mantenere diversi dati a nostro vantaggio, non solo a livello di contenuto (+SEO), ma anche a livello di informazioni grazie alle email e dati del lettore.

Ovviamente abbiamo bisogno sempre di tempo per la loro moderazione e gestione, attività che per un blog molto seguito con molto traffico in commenti può decretare anche molte risorse.

Questi dati non li elimina nessuno, rimangono sul nostro spazio database, e possiamo tenerne traccia.

Commenti Facebook (o altri)

Integrare una gestione di commenti esterna, sfruttando social media come Facebook, Twitter o altri, agevola sicuramente l’immissione e l’autenticazione a commentare, ma perdiamo il nostro contenuto e lettore.

Se da una parte agevoliamo il commento, dall’altra parte effettivamente a noi, non rimane molto in quanto tutti i dati vengono gestiti e registrati dal social media di turno.

Oltre al solo Facebook Comments possiamo anche integrare e gestire l’immissione e gestione dei commenti tramite Disqus oppure Livefyre, sistemi capaci di organizzare e integrare commenti autenticando il login da diversi canali social.

Ma se questi possono sembrare svantaggi, dobbiamo sempre ricordare la diffusione del social media, il caso di Facebook ad esempio ci mostra come un potenziale commento può essere pubblicato automaticamente sulla bacheca del lettore e quindi moltiplicare la sua visualizzazione ai propri amici, creando una sequenza virale.

Tecnicamente questa integrazione in un tema CMS senza plugin è molto banale, infatti basta configurare FB Comment nel proprio tema impostando come URL, il  permalink del post.

Facciamo un Mix?

Conoscendo la potenzialità dei Social Media e la loro viralizzazione a catena, integrare i commenti Facebook o una gestione esterna oltre a quella nativa, può essere sicuramente per ora un buon compromesso.

Eliminare la possibilità di commentare nativamente può essere un errore in prima battuta se non valutato bene, mentre un compromesso può essere saggio.

Come vedete infatti sul mio blog ho optato per questa soluzione, senza limitare nulla, ma offrendo un ulteriore possibilità per l’inserimento del commento, che ovviamente non va a intaccare quella precedente nativa del CMS.

Ma Come Faccio a Decidere?

Ho provato a riassumere in un diagramma di flussi un semplice ragionamento sulla gestione dei commenti nel proprio progetto editoriale.

Con me è ha funzionato, fatemi sapere se sono riuscito a farvi capire anche a voi il potenziale riguardo la gestione dei commenti.

E voi cosa ne pensate?

Commenti Nativi o Commenti gestiti esternamente da Social Media?

Author

Strategy Director @AQuest ~ Docente Master @NinjAcademy

14 Commenti

  1. Grazie per la tua riflessione, anche io penso che un mix possa risultare il compromesso migliore.

  2. Alberto

    Secondo me dipende molto anche dalla tipologia di progetto, se ci sono pochi commenti e non si vogliono tenere traccia meglio usare sistemi come Disqus o Livefyre.

  3. Gianluca

    Anche io credo sia ottimo dare una seconda scelta rispetto che decidere per gli altri! ottimo articolo julius.

  4. Grazie per la spiegazione, credo che integrerò anche io i FB comment oppure un sistema come Disqus.

  5. Molti blog famosi non hanno più commenti, questa cosa secondo me è dovuta dai social media e dalla pigrizia…

    Perchè spesso anche quelli che hanno sistemi esterni o lo stesso Fb comments non percepiscono nessun commento.. quinidi? Dove si trova l’inghippo vero?

  6. Ciao Julius, io sto valutando la tua stessa opzione (commenti FB + commenti nativi) per il nuovo restyling del mio blog: anche se devo ammettere che mi sembra ancora una soluzione posticcia.

    Ho il dubbio che si crei confusione… sull’impatto SEO concordo che l’influenza dei commenti sia un mistero, ma il fatto che articoli che hanno ricevuto 2-300 commenti (e continuano a riceverli) siano ben posizionati su keyword anche molto importanti, mi fa pensare che il loro peso lo abbiano.

  7. Daniele

    Google legge e da maggiore importanza ai commenti nativi che io sappia, ho letto molto a riguardo anche sul grande TagliaErbe e quindi credo che eliminarli del tutto non sia saggio.

  8. PolpoMao

    Usare solo commenti di Facebook è da folli:
    a) non tutti usano FB, strano ma vero
    b) i commenti non sono più tuoi
    c) non tutti vogliono postare con il proprio nome e non per forza sono troll o simili

    Io sono per i commenti nativi sempre e comunque

  9. E invece usare la funzionalità commenti di Jetpack che integra social e commentinativi in un unico box?

  10. Credo che le soluzioni più accettabili siano due:

    1. Piattaforma esterna multi-account (es. Disqus)
    2. Mix di commenti WP più commenti Facebook

  11. Allora, sono assolutamente d’accordo sull’idea del compromesso. Dal mio punto di vista il commento facebook è positivo perché ti aiuta a coltivare la reputazione in modo veramente centrifugo, con l’handicap però che non si trova fisicamente sul tuo blog, quindi se cambia facebook (vai a capire) rischi di perdere tutto. Il commento nativo ha il vantaggio di coltivare la rete dei link con altri blog (quando te li lasciano e quando sono buoni) con lo scotto da pagare della moderazione. Credo anch’io che tenerli entrambi in questo momento sia un’ottima scelta!

  12. Hai proprio colto nel segno! ho girato tante guide ma nessuna ha saputo interpretare il fatto che con un semplice grafico come il tuo si risparmiano tante parole e tanti grattacapi.

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