Quando ho iniziato a sentire il termine Web Designer mi sono sempre chiesto se sarei stato in grado di vivere di soli siti web.

Una delle prime immagini che la mia mente materializzò fu, me a creare siti web come in una catena di montaggio, siti ogni giorno.

Un incubo che non auguro a nessun mio peggior nemico, ma andiamo subito nel concreto, come posso creare un reddito passivo?

Creare siti web non è l’unica fonte di guadagno di un Web Designer Freelance, possiamo creare valore e guadagnare da altre tipologie di attività.

Premessa

In questo articolo voglio condividere con te alcune attività che puoi sviluppare una singola volta, e vendere guadagnando un redditto passivo in quanto non dovrai più svolgere attività su quest’ultima.

Ne sono consapevole che non tutte queste attività possono essere realizzate da tutti, alla base di ognuno di noi ci vuole quella sana creatività, risorse e competenze.

Rimanere a fare siti web per tutta la vita non è l’unica soluzione per un Web Designer Freelance, ovviamente devi avere talento e creatività e un pizzico di ambizione.

Blog Divulgativo

Creare un Blog in cui convidere le tue esperienze, oltre a tenerti in allenamento e aggiornato, può diventare una fonte di reddito interessante.

Non pensare di fare grandi cifre, ma sicuramente oltre a essere efficace per promuovere la tua figura di freelance, può diventare una entrata diretta e indiretta attirando clienti.

Una volta che riesci ad avere un certa reputazione puoi avere la possibilità di creare reti di affiliazione e contatti utili.

Progetti Personali

Noi abbiamo la capacità di offrire la nostra professionalità e conoscenza ai nostri clienti, ma avete mai pensato di diventare clienti di voi stessi?

Un reddito passivo può derivare anche dal coltivare progetti personali, una startup, un servizio esclusivo, un prodotto in cui investire il nostro tempo e creare attorno un business.

Immagino che non tutti possono essere ingrado di fare una cosa simile, ma come scrivevo nella premessa a volte bisogna essere ambiziosi e re-inventarsi.

Ebook/Guida/Tutorial

Se ti senti esperto di un settore o di una esigenza che in molti richiedono, puoi creare una guida digitale da diffondere a pagamento.

I contenuti validi e il passaparola faranno il resto, creando cosi una fonte passiva di reddito quotidiana.

Ricorda che creando valore puoi ottenere un grande successo, quindi pianifica e ragione in modo corretto sull’argomento di cui vuoi trattare.

Seminari & Workshop

Se sei ambizioso e hai un certo seguito di fan, puoi provare a gestire e organizzare dei seminari su un determianto argomento.

Questi workshop sono sicuramente un’ottima strategia per farsi pubblicità, conoscere nuove realtà e avere un introito interessante.

Pensa ai workshop e seminari come i concerti dei cantanti famosi, i veri fan saranno sotto il palco ad ascoltarti.

Una volta organizzato un evento, puoi provare a proporlo come un tour in altre tappe.

Video Lezioni

Puoi organizzare e promuovere alcuni corsi e lezioni in video, con lo scopo di farti consocere e offrire la tua consulenza.

Tra i casi di studio di successo ti posso sicuramente segnalare le Video Lezioni di Flash AS3 di FlepStudio e le Video Lezioni su WordPress dell’amico Stefano Garuti.

Questa attività una volta realizzata e impacchettata potrà diventare un’ottima strategia per avere un reddito non dipendente da un sito web.

Plugin per CMS

Se sei un web designer freelance ti sarà capitato di lavorare su dei CMS come WordPress, Joomla, Drupal e simili.

Puoi provare con collaboratori o da solo a creare dei Plugin efficaci per diversi CMS che possano soddisfare l’esigenza di molti.

Una volta realizzato, se valido sarà sicuramente un interessante reddito passivo assicurato, data la grande richiesta della community attorno a questi CMS.

Template per CMS

Anche in questo caso puoi provare a realizzare un numero limitato di template da mettere in vendita sul tuo sito o marketplace come Envato.

Riguardo questo argomento ti propongo di partecipare al seminario dei ragazzi di Your Inspiration Web, che condivideranno come aver ricavato oltre 10.000€ con la vendita di un template WordPress.

Una volta realizzato il tema e ottimizzato come si deve, sempre se sarà valido, avrai a disposizione un prodotto da convertire in reddito passivo.

Raccolte di Risorse Grafiche

Se sei esperto nella creazione di grafiche, video, tutorial, puoi pensare anche di creare delle raccolte originali da vendere come un pacchetto.

Le risorse possono essere di ogni tipo, basta che siano inerenti al tuo campo e di buona qualità.

Una volta realizzate le risorse e raccolte per categoria puoi vendere questo set e ricavarne un’entrata.

Author

Creative Strategist @AQuest ~ Docente Master @NinjAcademy

19 Comments

  1. Ottima disamina…sopratutto il coltivare le proprie passioni e farle conoscere può essere motivo di divulgazione maggiore rispetto ad un banner “con me siti belli ed in poco tempo”…se posso aggiungere (anche se si parla di web) direi che un pò il lato cartaceo non sarebbe male da sviluppare… immagine coordinata depliant. etc etc.

  2. Grande Julius, a me fanno ridere quei designer che sfornato 10 siti al mese pensando di essere fighi.. ti fai un mazzo e poi forse non guadagni neanche come in un solo sito fatto da te!!!

    Le tue dritte sono molto interessanti, ma non applicabili proprio a tutti come dici tu infatti…

  3. Spero che questo articolo faccia aprire la mente a molti miei amici in accademia che credono di essere diventati dei guru…

  4. Riccardo Mel ha scritto:

    Interessante!OFF-TOPIC MODE ON@Juls ho notato che hai modificato il permalink, per ragioni seo?

    Non è tantissimo per il SEO ma per le performance di WordPress.

    Tramite l’ID univoco di ogni articolo viene gestita meglio la richiesta al DB.

    La nuova generazione di permalink non fa perdere quelli vecchi, ma si aggiornerano riportandoti alla pagina corretta.

    L’unica pecca è che per gli articoli vecchi senza ID perderai tutti i numerini di condivisioni FB e Twitter…

    Dai una lettura qui Struttura Permalink.

  5. @ Julius:

    Grazie della delucidazione xD

    OFF TOPIC MODE OFF

    Riguardo all’articolo tutti buoni modi per aumentare le entrate anche se trovare il tempo di seguire i clienti e tutte queste cose non è facile…

  6. Per fortuna (o sfortuna) per ora non sono freelance ma lavoro per una web agency anche se l’idea di diventarlo mi alletta molto devo dire, tuttavia bisogna valutare anche i pro e i contro di tutto. Tu quanti progetti (siti per eventuali clienti) sviluppi al mese?

  7. Finalmente sto iniziando ad aprire la mia mente con articoli come questo… lavorare in azienda credo che ci renda un po’ “zoppi” di idee nuove o modi alternativi di portare avanti i propri progetti… Dobbiamo poi fare i conti con un mercato stregato dall’ossessione dello spendere sempre meno – vedo cose che voi umani non potete immaginare :-(…
    Sei sempre molto professionale julius grazie delle dritte… sperio solo di trovare il coraggio e i clienti giusti per ri-prendere fiducia nel sistema…

  8. Mi piace anche questo articolo. Posso chiederti dove ti rifornisci di immagini? Mi piacciono le foto che inserisci nei tuoi lavori, è possibile sapere dove le trovi? Se non chiedo troppo ovviamente. :-) Grazie.

  9. Francesco

    Bèh, devo dire che diventare freelance di punto in bianco puoi essere talentuoso quanto vuoi ma prima che entrano i $$ ce ne vuole di tempo considerando anche che i primi che entrano servono per coprire le spese iniziali (basse o alte che siano).
    In ogni caso per iniziare a essere freelance secondo me è opportuno comunque avere almeno un lavoro parallelo (dipendente o collaboratore che sia) full-time o part-time sullo stesso genere e/o simile… se poi l’attività di freelance si espande a tal punto da essere una buona entrata, allora si può staccare la spina al lavoro fisso…altrimenti di questi tempi con che si mangia ?…a meno che non si sta ancora con i genitori che in qualche modo finanziano, anche se sono contrario a questa cosa (sono scelte!).
    In ogni caso tornando all’argomento maestro….alcuni esempi pratici di lavori extra siti web per aumentare le entrate ?

    Grazie per le risposte e spero di non aver offeso nessuno con il preambolo iniziale.

  10. @ Francesco:
    Io ho iniziato senza aver lavorato inizialmente per nessuno, ho semplicemente fatto uno stage di un mese in una piccola un’azienda di web designing (il titolare e due collaboratori) come richiedeva l’università e poi dopo la laurea ho sentito di imbarcarmi in questo mestiere di freelance indipendente. E’ difficile perché spesso non sai cosa fare davanti a richieste o problemi di ogni tipo (preventivi, dritte professionali dal punto di vista della grafica e della programmazione), ma meno male che c’è Doctor Google che sembra abbia la risposta ad ogni domanda :-) Sì, sono immensamente grato per Google, sarei perso senza di lui. Poi mi aiuta molto imparare dai lavori degli altri. Comunque sostengo anch’io la tesi che dovremmo prima lavorare per qualcuno un po’ di tempo se ne abbiamo la possibilità, soprattutto per imparare il mestiere.

  11. francesco

    @willie
    concordo con quello che dici…se parti da zero con uno stage e in quel periodo hai gettato un po’ le basi, allora puoi pensare di iniziare la carriera da freelance (si fa sempre in tempo a smetterla).
    Altrimenti credo che il mio discorso non faccia una piega.

    In ogni caso vorrei sapere da tutti voi (@julius compreso ;-) ) un elenco di lavoretti/lavori da affiancare a quello dei siti web.

    Grazie ancora.

    Attendo risposte. :-)

  12. @ francesco:
    Io mi sono cimentato nella brand reputation. Un cliente mi ha chiesto se potevo aiutarlo a ripulire google da molte notizie negative su di lui che apparivano inserendo il suo nome. E’ materia molto delicata, purtroppo non c’è nessuno che te la insegna, la impari sul campo; il mio cliente non sapeva che sapevo poco o niente di brand reputation quando ho accettato, però ho voluto provarci lo stesso e devo dire che i risultati sono stati piuttosto buoni. Ovviamente, dato che non potevo dare garanzie di successo, gli ho chiesto molto molto poco, ma volevo imparare per cui non volevo perdere questa opportunità. Questa è un’attività che ho svolto affiancata a quella dei siti web ed il loro aggiornamento. Sono richieste competenze in SEO (anche se le mie non sono poi così eccezionali), pubblicità pay on click per i primi tempi, e poi saper utilizzare i blog offerti da servizi come libero, blogger, virgilio ecc… molto molto utili. Se fatto bene richiede molto tempo, ma francamente non so se me la sentirei al momento di rifarlo per qualcun altro.

  13. Mi permetto di dire la mia in quanto ho affrontato il percorso inverso: freelance per 6 anni e da 3 in una grande azienda.

    Molte persone hanno una cattiva percezione del nostro lavoro e, soprattutto, anche noi abbiamo poca percezione del nostro lavoro.

    Sono un programmatore, si può scegliere qualsiasi titolo ma alla fine se bisogna scrivere codice si è programmatori. Ho cominciato da solo ed ho creato quelle che reputavo buone applicazioni, per web e per iOS, ma arrivato in una grande azienda ho conosciuto Bravi programmatori, con la B maiuscola, e ho capito che abbiamo una cattiva percezione di noi stessi.

    Tento di spiegarmi: a creare una applicazione web (sempre lato programmazione) son capaci più o meno tutti in quanto per poche migliaia di utenti è raro avere necessità specifiche di gestione risorse, gestione carico, massimizzare lo sfruttamento del DB od estendere troppo l’applicazione.

    Quando però dovrete affrontare giornalmente qualche milione di utenti vi accorgerete che anche dichiarare una variabile in più può far la differenza, perchè si traduce in necessità di un hardware più potente che si traduce in soldi in più da spendere che si traduce in un minor guadagno.
    E rendere grandi progetto facilmente leggibili – estendibili – chiari – eleganti – testabili e sfruttabili per nuovi progetti è veramente complicato.

    Il problema dell’essere un programmatore freelance è che la programmazione “non si vede”: la stessa cosa, programmata bene o male, avrà le stesse funzionalità.

    Un programmatore bravo non si distingue dagli altri a prima vista, è molto più facile che un grafico bravo si erga sopra gli altri.

    Il problema è duplice:
    – da una parte i clienti pagano freelance non riuscendo a capire la differenza tra un freelance bravo ed uno meno.
    – dall’altra molti freelance si chiudono in un mondo di loro progetti senza migliorarsi troppo ed esplorare perchè tanto hanno sempre lavorato così.

    Per un grafico è molto più facile: un bravo grafico, essendo la percezione di bellezza molto trasparente rispette al cliente (gusti a parte, ovviamente) c’è una più netta separazione tra bravi grafici e quelli che lo son meno.

    La morale è secondo me questa: la “gavetta” in qualche grande azienda è essenziale per essere un buon freelance in futuro, anche se pensate che non lo sia in reltà aiuta a confrontarsi con altri professionisti.

    Un saluto a tutti :)

  14. Antonio

    Ciao a tutti.
    Volevo sapere quanti siti si possono creare da privato per privati o aziende poichè so che si può anche finire nei guai con la giustizia.

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