Suit Supply è una nota casa di moda olandese, che da poche settimane ha lanciato una campagna pubblicitaria per promuovere la nuova collezione chiamata “shameless“, spudorato.

La campagna è caratterizzata da un set fotografico altamente erotico, tanto da far indegnare mezza Londra per dei poster in centri commerciali e proposta una censura sui sui social network.

Uno scandalo forse mai visto sul web, che ha fatto rimbalzare la notiza in modo esponenziale sul web, attualmente a favore del brand.

Le immagini sono molto provocatorie, sicuramente il risultato di far parlare della nuova collezione in mezza europa è riuscito nel bene o nel male, ma siamo sicuri non fosse tutto previsto?

Vediamo la campagna pubblicitaria Shameless di Suit Supply.

La Presentazione della Campagna Pubblicitaria

Suit Supply è uno dei casi, infatti non è la prima volta che si vedono campagne pubblicitarie nel quale la comunicazione viene marcata da messaggi sessisti, spesso provocatori.

http://www.youtube.com/watch?v=s0TRi3bLX1s

Nella viralizzazione di una Campagna Pubblicitaria vale tutto?

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Strategy Director @AQuest ~ Docente Master @NinjAcademy

12 Commenti

  1. Alcune pose sono troppo volgari per dei centri commerciali… però è anche vero che abbiamo visto in italia di peggio come il video che hai inserito quindi direi che non si può fare molto…

    Questa campagna non la trovo pornografica ma sicuramente troppo provocatoria per alcuni ambienti..

  2. Alcune sono simpatiche secondo me, ma le altre quelle dove si vedono posizioni ambigue sono esagerate…

  3. Consuelo

    e anche qui è sempre e solo la donna ad essere spogliata, vabbene far parlare, ma se avessero fatto il contrario secondo me ci riuscivano ancora di più!

  4. si come dice Consuelo…sempre la donna ignuda… o condividendo il pensiero di Michela…di sicuro la viabilità ne risentirà! Già in Italia un paio d’anni fa è successo un casino per dei poster troppo forti che distraevano l’automobilista…bah…dubbio!

  5. A parte una fotografia un po’ eccessiva (quella del sesso in cucina con tanto di tazzina), non la trovo nè di cattivo gusto nè sessista. Le donne sono ignude perchè la marca vende prodotti maschili ed è “necessario” far vedere i vestiti, inoltre è piacevole l’uso del vedo e non vedo e del riflesso. In più le donne non vengono affatto rappresentate come sottomesse, anzi sembrano essere loro a condurre il gioco della seduzione e a saper vivere a pieno la loro sessualità. Non la ritengo comunque una campagna adatta alle affissioni nei supermercati o in esterni, primo perchè non se ne apprezzerebbe la qualità della fotografia e secondo, e più importante, perchè i bambini (anche se non condivido) devono essere protetti dalla sessualità pubblicitaria. In ogni caso una bella campagna a parer mio.

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