Due creativi Michael Tompert e il fotografo Paul Fairchild hanno voluto fare un tributo non convenzionale al brand Apple, creando una raccolta fotografica di prodotti distrutti.

Il fenomeno di distruggere prodotti pregiati e ricercati come quelli Apple, non è cosa nuova, infatti su youtube è possibile trovare svariati video di distruzione in tempo reale di questi piccoli gioielli tecnologici.

Nella raccolta fotografica possiamo riconoscere in mille pezzi l’iPad, iPhone, iPad, Mac Book.

Anche queste è creatività o solo un modo per far parlare di se?

via [Fubiz]

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Strategy Director @AQuest ~ Docente Master @NinjAcademy

13 Commenti

  1. Mah sinceramente ci vedo poca creatività. Ritengo queste immagini abbastanza “inutili” e come dici tu solo un modo per farsi pubblicità.

  2. Insomma.
    Arte è una parola troppo grande e importante.
    Puzza troppo di “pubblicità”.

    E poi, sinceramente, non ci vedo tutta questa originalità.
    Sia perché non è una novità spaccare oggetti Apple.
    E sia perché nelle undici foto quasi tutti gli apparecchi sono distrutti
    alla stessa maniera.
    Non c’è sviluppo, non c’è ricerca di qualcosa.
    C’è, forse, un debole messaggio di ribellione. Di “contestazione”.

    Se si vogliono apprezzare opere che dissacrano (e quindi distruggono, ma in senso figurato) le icone pop attuali, molto meglio le sculture di Francesco de Molfetta.

    L’ho conosciuto grazie all’ultimo numero di Wired e penso che sia semplicemente geniale.

    Comunque ottimo spunto Julius e bel post,

    Continua così! ;)

    Fabietto

  3. mah… io la vedo un grande spreco… specialmente perchè sono tra quelli che adorano i prodotti apple ma non se li possono permettere…

  4. Condivido…solita immagine di troppo-benessere.. Pubblicità…poca…trita e ritrita..Far parlar di sè? Preferisco Francesco de Molfetta, anzi…bel link da Fabietto..ho visto la sua gallery…alcuni lavori dissacranti.. Monna Kissa, Fatman, Michel-Angelo…li ci trovo molta più creatività..

  5. Certo…se vedessi il mio iphone o il mio macbook ridotto così mi metterei a piangere.

    @Becius – certo avranno sprecato pure 5000€ per fare delle foto

    ma se poi arriva un miliardario giaspponese e (facile che possa succedere) e ne sborsa 100.000€ per avere una foto unica di quelle magari nel proprio soggiorno formato 1metro x 1metro, allora si che diventa arte ;)

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