Se desideri avviare la tua startup online e vuoi capire se la tua nicchia di mercato è vincente, allora qui troverai alcune strategie molto utili al riguardo.

Questo articolo è scritto e sponsorizzato da guadagnareonlineitalia.it

Ormai è quasi trascorso un anno dalla nostra avventura focalizzata sulle strategie per guadagnare soldi online e in questi mesi ci è stata posta, con sempre maggiore insistenza, questa domanda: “come faccio a individuare la giusta nicchia per la mia startup?”

Trovare una nicchia commerciale vincente è un passaggio assolutamente fondamentale nella creazione di una qualsiasi startup online (e anche offline se è per questo). Perché? Per il semplice motivo che puoi fare tutto alla perfezione ma, se cerchi di vendere qualcosa che il mercato là fuori non vuole, sei in guai molto seri.

Fatta questa necessaria premessa, vediamo di analizzare qui di seguito quali sono gli step fondamentali e gli strumenti online indispensabili, che possono aiutarti in concreto a capire se, la nicchia nella quale vuoi fare business online, ha realmente delle basi solide oppure no.

Moltissimi imprenditori sul web fanno l’errore micidiale di credere che il loro prodotto/servizio sia così utile e fantastico che, sicuramente, ci saranno eserciti di clienti pronti ad aprire subito il loro portafogli per acquistarlo all’istante.

Peccato che questa sia solo un’illusione: ciò che vendi potrebbe essere qualcosa di veramente utile e geniale ma, se il mercato là fuori non lo vuole, allora sarà quasi impossibile farci dei soldi. Il mondo è pieno di ottime cose che la gente, per i motivi più disparati, non compra.

Quanto appena detto implica una “lezione” importantissima: dai ai tuoi potenziali clienti quello che vogliono e non ciò di cui, secondo te, avrebbero bisogno. Da questo deriva che, molto più spesso di quanto si crede, i peggiori nemici sulla strada per guadagnare online sono:

  • Le tue convinzioni (“io sono convinto che…”, “secondo me…”)
  • Il tuo ego (non innamorarti troppo del tuo prodotto o servizio)
  • La tua esperienza personale (non fidarti mai troppo di ciò che hai visto o fatto in passato in altre nicchie commerciali)

Al contrario, il tuo miglior amico per partire sin da subito col piede giusto è la tua nicchia di mercato di riferimento, ammesso e non concesso che essa esista! Come capire, dunque, se c’è una reale nicchia commerciale per la tua startup? Devi fare una ricerca di mercato.

La buona notizia è che, grazie a internet, si tratta di un’operazione alla portata di chiunque. Fare una ricerca di mercato offline è complesso e costoso, mentre invece sul web è tutto molto veloce, semplice ed economico. Vediamo come fare.

Una delle primissime cose che devi comprendere, se vuoi veramente guadagnare bene con internet, è che tutto ciò che la persone cercano offline non ha sempre la stessa mole di ricerche e interesse anche online (e viceversa).

A livello pratico questo implica che, prima di ogni altra cosa, devi poter capire se sul web c’è un numero un minimo rilevante di persone che cercano il prodotto/servizio che hai in mente di vendere con la tua startup.

Vediamo un esempio concreto. Immaginiamo che tu voglia vendere online un corso di fotografia. La domanda che devi subito porti è: “ci sono persone che su internet ricercano attivamente corsi di fotografia?”

E la risposta puoi averla molto facilmente (e gratis) interrogando Google, il motore di ricerca numero 1 al mondo. Come? Semplice: utilizzando il keyword tool di AdWords che, in pochissimi secondi, ti restituirà l’esatto numero di ricerche medie mensili per una determinata parola chiave o frase chiave.

In questo caso, come puoi vedere tu stesso, per la keyphrase “corso di fotografia” ci sono ben 8.100 ricerche esatte al mese. Non male! Sicuramente questo è un buon punto di partenza, perché significa che sulla rete c’è un discreto interesse da parte di persone che cercano, in maniera attiva, risorse su questo argomento.

Un altro strumento veloce da utilizzare, per capire se la nicchia che hai scelto può essere davvero profittevole, è la semplice ricerca di Google: basta inserire “corso di fotografia” come query di ricerca e analizzare attentamente i risultati che spuntano all’interno della SERP (la pagina con i risultati di ricerca che restituisce Google).

In particolare, ecco cosa bisogna osservare:

  • Ci sono altre persone che stanno vendendo corsi di fotografia? Se la risposta è affermativa, allora esistono buone probabilità che questo sia un mercato profittevole.
  • Ci sono altre persone che stanno spendendo soldi nel pay per click di AdWords per vendere corsi di fotografia? Se la risposta è sì, allora esistono ottime probabilità che questa nicchia sia davvero molto profittevole (nessuno continua a spendere soldi in pubblicità se non ha buon ritorno economico).

Se invece non ci sono competitors né nei risultati organici di Google (quelli non a pagamento) e neanche nella ricerca sponsorizzata, allora questo può significare due cose.

Prima possibilità

Anche se ci sono tante persone che cercano informazioni su un certo argomento allora, molto probabilmente, non sono disposte a spendere denaro in quel determinato ambito.

Esempio banale: per la keyword “nomi per cani” lo strumento per le parole chiave di AdWords restituisce la bellezza di 18.100 ricerche mensili. Tuttavia, è assai improbabile che tu riesca a guadagnare offrendo un prodotto o un servizio per trovare un nome ai cani.

Forse qualcosa potresti concludere inserendo spazi pubblicitari a pagamento ma, anche in questo caso, è difficile che guadagnerai chissà quali cifre.

Seconda possibilità

La nicchia è profittevole ed è ancora scoperta. Hai fatto bingo! Tuttavia, come fare a capire se questo mercato può veramente essere per te una piccola miniera d’oro oppure no? Semplice: crea un “beta business”!

Cosa diamine è un beta business? Si tratta di una versione basica, veloce e “low cost” della tua startup. In parole povere: testa se c’è un minimo di interesse per la tua idea e poi, se la risposta dei potenziali clienti soddisfa le tue aspettative, allora lavoraci per bene investendo tempo, denaro ed energie.

Infine, ti voglio segnalare un ultimo strumento davvero utilissimo, ma un pochino sottovalutato: Google Trends. Questo tool online completamente gratuito ti permette di poter monitorare l’interesse nel tempo su un determinato argomento.

Nel caso specifico, abbiamo voluto visionare che cosa ci veniva restituito inserendo “corsi di fotografia”. Il risultato lo puoi vedere tu stesso cliccando qui. Cosa c’è di interessante da osservare nei risultati che vengono visualizzati

  • In pratica c’è stato un picco nell’Agosto del 2004, dopo di che l’interesse è andato via via diminuendo nel corso del tempo.
  • Inoltre, se osservi bene il grafico, c’è un dato ricorrente: a Settembre c’è sempre un picco di interesse molto alto per questo argomento (anche se decrescente di anno in anno).

Quali conclusioni interessanti e, soprattutto, pratiche possiamo trarre da queste analisi? Molto semplicemente:

  • L’interesse c’è ma, per qualche ragione, decresce di anno in anno. Pertanto questo è un business sul quale non è il caso di puntare moltissimo per il futuro. Datosi che, probabilmente, è destinato a diminuire allora conviene non investire moltissime risorse in questa nicchia.
  • Chi vuole lanciare una startup sui corsi di fotografia è meglio che lo faccia a fine Giugno in quanto, come evidenziato dal grafico, a Luglio inizia un trend rialzista che ha il suo culmine a Settembre per poi calare bruscamente nei mesi successivi.

Come hai potuto osservare è estremamente semplice e veloce raccogliere informazioni preziosissime, quando hai in mente una certa nicchia nella quale vorresti lanciare la tua startup per fare business su internet.

Quello che hai letto è solo un esempio, ma niente e nessuno ti vietano di utilizzare proficuamente – qualsiasi sia la tua idea di startup  – i tool online gratuiti che Google mette a disposizione di chiunque.

Esistono poi molti metodi per poter concretizzare quella che può essere la tua idea di startup. Se vuoi approfondire quest’ultimo argomento, allora puoi leggere questo articolo nel quale abbiamo esposto alcune idee utili per chi vuole lavorare col web.

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9 Commenti

  1. emanuele

    Articolo molto interessante, ma dal mio punto di vista, questi sono consigli da non seguire se si vuole creare qualcosa di unico. Credo che invece di trovare la propria nicchia di mercato sia meglio crearsela, cosa tutt’altro che facile, ma se si vuole fare qualcosa di diverso bisogna crederci e sopratutto, osare, osare, osare!!!

    btw, ottimo blog ;)

  2. Sono Mark l’autore dell’articolo e ringrazio tutti voi per i vostri commenti. :-)

    Visto che ci sono, prendo spunto dal commento di Emanuele per fare alcune importanti e doverose puntualizzazioni.

    Da quando il mitico Steve Jobs proferì questa frase, che ormai è diventata un vero e proprio leit motiv, niente è più stato come prima: “La gente non sa quello che vuole finché non glielo si mostra”.

    Scherzi a parte, è innegabile che Jobs ha avuto delle intuizioni geniali e assolutamente innovative, che poi hanno trovato un eclatante riscontro economico nel mercato. Tuttavia, si tratta di una eccezione.

    …La regola è che la stragrande maggioranza della gente prova a guadagnare online immettendo dei prodotti/servizi che, il più delle volte, non vengono ritenuti interessanti dai potenziali clienti.

    Il discorso è che è davvero MOLTO rischioso cercare di “imporre” al mercato qualcosa che le persone non hanno mai visto né sentito. Non impossibile (altrimenti non ci sarebbe mai stata innovazione), ma sicuramente parecchio rischioso.

    La “ricetta” che io e tanti altri imprenditori online preferiamo utilizzare, per poter essere non dico sicuri (il rischio di impresa è ineliminabile da qualsiasi tipo di startup), ma almeno avere maggiori probabilità di riuscita a nostro favore, è di interrogare il mercato PRIMA di lanciarci allo sbaraglio.

    Questo, ovviamente, non implica per forza di cose voler ammazzare la propria creatività, o comunque non essere mai originali. Perché? Per il semplice motivo che ci sono tanti modi diversi per posizionarsi come unici, nella mente dei propri potenziali clienti, anche all’interno di nicchie affolate o comunque consolidate da competitors forti.

    Prendiamo ad esempio Facebook e Google, i due più grandi colossi del web. La verità è che i motori di ricerca e i social network esistevano già diverso tempo prima del loro ingresso nel mercato. Eppure oggi essi vengono percepiti, dalla stragrande maggioranza della gente, come “il” motore di ricerca e “il” social network.

    Ora senza voler scomodare società quotate in borsa (come i due colossi sopra citati), che hanno migliaia e migliaia di dipendenti, chiunque può mettere in atto con la propria startup una strategia differenziante all’interno della nicchia di riferimento, in modo da essere percepito come leader nel proprio ambito piuttosto che come follower.

    Prendiamo ad esempio la nicchia dell’online dating: è un mercato strapieno di competitors agguerriti che esiste, ormai, sin dagli albori del web. Insomma: nulla di nuovo sotto il sole.

    Eppure, alcuni anni fa, una startup di nome beautifulpeople.com si è imposta nel mercato dell’online dating come il riferimento per le persone di bell’aspetto che vogliono accedere a questa tipologia di servizio. E ci hanno fatto i soldi! :-)

    Ritengo che anche per fare operazioni di marketing di questo genere bisogna avere una buona dose di intuito, creatività e originalità…

  3. emanuele

    Mark, sono pienamente d’accordo con te, anche se penso che questo é un discorso troppo grande per essere affrontato tra i commenti del blog.

    Comunque, ci tenevo a precisare che per avere una buona idea e sufficiente prendere un qualche progetto esistente e magari semplicemente cambiare il contesto in cui è inserito, esattamente come l’esempio di beautifulpeople.com che tu stesso hai riportato.

    Jobs, Zuckerberg e simili non hanno inventato nulla, hanno semplicemente rivisto idee che qualcun’altro prima di loro aveva rivisto e cosi via, nulla si crea ma tutto si evolve. La creatività sta nel cambiamento.

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