Oltre l’88% dei Recruiter utilizza i Social Network per fare selezione, il primo preso in esame è LinkedIn.

Lo stato degli Utenti Attivi sui Social Media in Italia e Mondo.Una raccolta aggiornata degli Utenti Attivi e Registrati sui Social Media. Continua a leggere.

LinkedIn è uno dei social network spesso sottovalutato da molti professionisti, non solo come utilizzo, ma anche come aggiornamento e dinamiche di ingaggio clienti.

LinkedIn ad inizio 2013 ha superato i 106 Milioni di utenti attivi, e in Italia sono presenti circa 4.5 Milioni, tra i quali oltre a liberi professionisti e dipendenti troviamo molte Aziende e profili di Titolari di Aziende.

Soprattutto dopo le recenti modifiche apportate alla piattaforma, LinkedIn è diventato un luogo professionale molto interessante da usare in modo efficace.

1. Creare un’identità professionale

Sembra banale ma LinkedIn è una delle pagine in prima posizione, che vengono visualizzate nei risultati di ricerca con il nostro Nome e Cognome.

Ovviamente questa pagina rispetto a tutte le altre, ha un valore professionale molto alto, in quanto ovviamente è il nostro curriculum lavorativo digitale.

Chi andrà a selezionare quella pagina avrà come obiettivo primario capire chi siamo professionalmente e cosa possiamo offrire.

2. Una presentazione efficace

Da statistiche risulta che l’area più osservata dai selezionatori, dopo i lavori e aziende con cui si ha collaborato, è il Sommario, ovvero l’area adibita alla nostra presentazione personale.

Questa sezione viene tagliata da LinkedIn dopo circa 20-25 parole, quindi dovremo trovare il modo di catturare l’attenzione iniziando con le informazioni chiave che di solito un selezionatore cerca come ad esempio la seniority, competenze, ruolo.

Il consiglio è quello di presentarsi in modo professionale, indicando la propria carriera in poche righe, informando in modo efficace chi siamo, su cosa siamo esperti e per chi abbiamo lavorato.

Vedo molti colleghi che usano questa sezione per “Vendersi” nel vero e proprio senso della parola. Ovvero “Ecco cosa possiamo fare insieme” – “Ho 50K di contatti wooow” – “I 10 motivi perché dovresti lavorare con me” – “Ce l’ho lungo più Rocco Siffredi“.

Si dobbiamo venderci, ma facciamolo in modo furbo, facciamo innamorare eventuali collaboratori o selezionatori raccontando il nostro percorso professionale, capacità, traguardi, sfide ma soprattutto facciamo emergere le nostre specialità che ci caratterizzano rispetto gli altri.

Non è semplice, ma questa area ci permetterà di fornire una panoramica della nostra personalità professionale in pochi minuti.

Se vuoi dai un’occhiata al “Sommario” sul mio profilo LinkedIn.

3. Condividere i propri lavori

LinkedIn ci permette di condividere le nostre collaborazioni e progetti personali, inserendo allegati come presentazioni e immagini.

Una delle ultime caratteristiche di LinkedIn infatti è stata propria l’integrazione di contenuti extra associati ad ogni singola collaborazione, come immagini, video o slide.

In questo modo possiamo valorizzare in modo efficace il nostro ruolo associato ad ogni collaborazione descritta.

4. Intercettare Clienti (+ADv)

La piattaforma ci permette tramite i messaggi InMail o infiltrandoci nei Gruppi di intercettare potenziali clienti, ma se vogliamo risultati immediati e più profilati dobbiamo avvalerci dell’Adv interno.

LinkedIn ci permette di creare delle campagne adv mirate su determinati ruoli e categorie professionali.

Le campagne hanno un costo molto elevato rispetto ad altre come Facebook, ma il bacino di utenza che andiamo a intercettare è davvero di qualità professionale.

Alcuni mesi scorsi io stesso provai una piccola campagna da 50€ pianificata su tre giorni, profilata solo su “Top Manager” di grandi realtà, e ottenni come risultato due proposte di collaborazione e 20 visualizzazioni del profilo personale.

Sicuramente non un grande successo, ma questo è un dato interessante che ci permette di capire che è possibile con una semplice campagna, se pianificata con strategia, metterci in contatto con livelli professionali alti in modo immediato.

5. Trovare Collaboratori (Premium)

Grazie al motore di ricerca interno di LinkedIn e anche ai gruppi è molto efficace trovare potenziali clienti o collaboratori in determinati ambiti lavorati.

Soprattutto se attiviamo LinkedIn Premium avremo la possibilità di effettuare delle ricerche molto più avanzate, e inviare messaggi privati senza avere effettuato un collegamento iniziale.

Linkedin permette di mostrare il lato professionale di una persona, cercando di escludere il “ludico” che spesso Twitter e Facebook ci mostrano facilmente.

Diventa quindi uno spazio molto utile nel quale ingaggiare potenziali collaboratori in modo naturale, facendo poi un indagine dalle loro skills, caratteristiche e feedback.

6. Aumentare Brand Reputation

LinkedIn dopo un recente restyling strutturale ha permesso agli utenti di condividere contenuti di qualsiasi tipo, molto simile a Facebook, introducendo come ultimo formato i Video nativi.

Ricorda che l’algoritmo che governa il news feed di LinkedIn predilige le conversazioni. Attività scaturite dai “commenti” o “consiglia” sono preziosissimi, rispondi a tutti i commenti che ricevi per aumentare visibilità organica nel contenuto.

Ovviamente essendo una piattaforma “professionale”, questi contenuti condivisi da un profilo permettono di mostrare i propri interessi e talento su determinati argomenti.

Sono molto efficaci i post interni di LinkedIn Pulse, che permettono di avere una forma di blogging interno al profilo da condividere alla propria rete di contatti. Ogni pubblicazione o aggiornamento permette di inviare una notifica a tutti i nostri followers.

Consiglio di presidiare molto i Gruppi professionali su LinkedIn, in base al tuo tema, con contenuti di valore ovviamente, questo permetterà di aumentare la propria reputazione.

Se su LinkedIn riesco a seguire e maturare il mio profilo anche a livello di contenuti di valore, maggiore sarà la mia reputazione agli occhi di chi mi segue o di chi troverà il mio profilo.

7. Condividere Feedback sulle proprie Skills

LinkedIn permette di inviare o ricevere dei feedback che testimonino la nostra professionalità, sono semplici messaggi che si possono anche associare a singoli lavori.

Questi messaggi ci permettono di aumentare il valore delle nostre capacità, in quanto l’autorità della persona che lascia commenti positivi trasmette maggiore fiducia.

Il consiglio è sempre quello di offrire e cercare di ricevere buoni feedback da clienti o collaboratori, per avvalorare le prorpie capacità e competenze professionali.

8. Usare LinkedIn come CV

Una volta completato e aggiornato il nostro profilo professionale su LinkedIn abbiamo la possibilità di usarlo come nostro CV.

Una tipologia di documento molto utile e dinamico da condividere al volo con potenziali clienti o collaboratori.

Inoltre tenendo curato il nostro profilo LinkedIn avremo sempre a portata di click un documento aggiornato sulle nostre ultime collaborazioni e competenza da condividere.

LinkedIn permette di esportare il nostro profilo in formato PDF, basta cliccare sui tre punti in alto e poi selezionare esporta PDF. Può essere un buon punto di partenza da modificare e poi inviare a eventuali selezionatori.

9. Utilizzare le etichette Skills come ascolto

LinkedIn permette ai propri contatti di assegnare in modo spontaneo delle etichette di ruolo al proprio profilo.

Diciamo che non servono a molto, ma per chi visualizza il nostro profilo può dare sicuramente una panoramica dei contesti professionali in cui la nostra rete ha dato feedback positivo.

In questo modo possiamo “ascoltare” i nostri contatti e capire dove ci posizionano a livello professionale, se le etichette sono corrette stiamo lavorando nel modo giusto.

Questo è un indice di gradimento a livello professionale, che ci permette anche di mostrare a potenziali clienti alcune caratteristiche del nostro profilo professionale.

10. Condividere il Profilo in altre lingue

LinkedIn permette di creare il proprio profilo in diverse lingue, in modo da avere una presentazione internazionale.

A seconda del mercato in cui vogliamo lavorare possiamo decidere se avere una traduzione completa delle nostre esperienze.

Il consiglio è quello di non mostrare gli stessi lavori in tutti i profili, ma se presenti mettere in risalto prima quelli del paese corrente.

E Tu come usi LinkedIn?

Queste sono solo alcuni vantaggi che si possono ottenere usando LinkedIn in modo effiace.

Vieni a dare uno sguardo al mio profilo LinkedIn.

Author

Sono un Creative Strategist con più di 10 anni di esperienza in strategie digitali. Il mio ruolo di Stratega consiste nell’ideare e sviluppare concept creativi per progetti multicanale, individuando le attivazioni e dinamiche di Marketing da applicare attraverso un approccio strategico.

23 Commenti

  1. Io uso molto LinkedIn fantastico per il mio lavoro. Consiglio vivamente di valutare l’uso delle inMail. Passando all’account a pagamento si hanno anche migliori statistiche relative a chi ha visualizzato il tuo cv. In merito consiglio anche di modificare nelle proprie impostazioni “Seleziona le informazioni che gli altri vedono quando visiti il loro profilo” permetterà di lasciare una traccia utile per essere contattati. Poi non dimenticate di armonizzare la Vanity Url di collegare il vostro account a Twitter e SlideShare…

  2. Giuseppe Masili ha scritto:

    Io uso molto LinkedIn fantastico per il mio lavoro. Consiglio vivamente di valutare l’uso delle inMail. Passando all’account a pagamento si hanno anche migliori statistiche relative a chi ha visualizzato il tuo cv. In merito consiglio anche di modificare nelle proprie impostazioni “Seleziona le informazioni che gli altri vedono quando visiti il loro profilo” permetterà di lasciare una traccia utile per essere contattati. Poi non dimenticate di armonizzare la Vanity Url di collegare il vostro account a Twitter e SlideShare…

    Italiano + Inglese

    Ottimi consigli Giuseppe!

    SocialMediaConsultant ha scritto:

    Ottimo articolo complimenti. Secondo te è meglio (anche per il mercato italiano) scrivere il proprio profilo in lingua inglese o italiana?

  3. Grazie per l’articolo, davvero chiaro e molto interessante! Linkedin è un social dalle grosse potenzialità, ma ritengo che in Italia sia ancora molto sottovalutato e poco capito.

  4. Rossella

    Una domanda mi viene sempre in mente: ma per chi magari ha svolto anche dei lavori non completamente in regola (Es in nero o progetti realizzati da me ma a nome di una agenzia che era in gara ecc) come è meglio comportarsi? Inserirli o meno in un cv così visibile?

  5. Rossella ha scritto:

    Una domanda mi viene sempre in mente: ma per chi magari ha svolto anche dei lavori non completamente in regola (Es in nero o progetti realizzati da me ma a nome di una agenzia che era in gara ecc) come è meglio comportarsi? Inserirli o meno in un cv così visibile?

    Ciao Rossella,

    sicuramente per lavori non in regola non andrei proprio a inserirli ehehe.. Si apre poi un altro scenario di collaborazioni, se si ha collaborato a progetti con agenzie è buona norma sempre farci dare un feedback positivo sulla pubblicazione della collaborazione e citare l’agenzie sempre se non abbiamo nel preventito una clausola firmata di non pubblicizzazione dell’autore finale.

    Spesso capita che agenzie ti facciano lavorare a progetti ai quali il tuo nome non deve comparire, io sono contrario, ma se capita è una postilla da segnalare del documento e anche un prezzo maggiorato visto che non potrò farmi promuovere il mio lavoro con la mia firma. In questi casi non si può ovviamente inserire in modo pubblico.

  6. Devo dire che io inizio a vedere un po troppo ‘spam’ su LinkedIn…(non siamo, per fortuna, ai livelli di Google) !!! :)

  7. @ Giuseppe Masili: certo…anche se io per ‘spam’ a volte intendo notizie di scarsa utilita’ e/o OT.

    PS: nel mio commento volevo dire ‘non ai livelli di Facebook’ (non Google) -.-

  8. Vedo grossi problemi nel metodo dei feedback… sempre + spesso sono merce di scambio… temo che finiremo con avere tante valutazioni inutili stile trip advisor

  9. Trovo molto importanti i gruppi che accettano condivisioni di post al proprio sito per aprire nuove discussioni perché ti permettono di arrivare a chi ancora non è ancora tra i tuoi collegamenti ma è interessato a quello che dici.

  10. Mi chiedo se sia possibile iscriversi a Linkedin impostando direttamente un profilo in inglese (che appaia come predefinito) e scegliere di creare un altro profilo in italiano. Grazie!

  11. sono d’accordo anche io con te Giuseppe l’uso di Slide sharepuò essere davvero portentoso se associato a Twitter e alla SEO con i PDF@ Giuseppe Masili:

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