Quasi un anno fà il Social Network Diaspora definito “Open” per eccellenza, aprì i suoi cancelli a pochi eletti, da alcuni mesi invece ora vi è la possibilità di avere inviti illimitati e di essere invitati alla versione alpha.

Diaspora è stato definito il social network open, ovvero aperto in quanto si ha la possibilità di avere maggiore controllo sulla propria privacy e contatti grazie a una licenza AGPL.

Il social network è stato progettato da quattro studenti della Courant Institute of Mathematical Sciences della New York University.

Molti hanno notato la grandissima somiglianza in Facebook e Google+, ma sono bastate poche ore di test per capire che c’è anche un terzo social media integrato.

Un po di Facebook

L’idea non può che non essere stata presa dall’enorme successo del social network d’eccellenza in questo periodo storico.

Abbiamo la possibilità di ritrovare i nostri amati Mi piace, Condivisione, Notifiche.

Peccato per la mancanza di anteprime post condivisi, utile per avere maggiore engagement.

Un po di Google+

La somiglianza maggiore cade in ogni caso a Google+ per diverse caratteristiche grafiche e strutturali.

Il minimalismo che contraddistingue Google è stato sicuramente ispirato per la progettazione di diaspora, oltre alla struttura vera e proria.

Inoltre ossiamo trovare alcune featured come la barra fixed, le cerchie, i filtri di pubblicazione e la gestione del profilo.

Un po di Twitter

Una delle prime cose che mi hanno colpito, essendo nuova in un social network, è la possibilità di navigare e definirsi con dei hashtag.

Una volta definiti con delle parole chiavi infatti il nostro profilo può essere cercata nel motore interno di ricerca.

Inoltre anche la messaggistica interna al social network ha molte linee grafiche e strutturali di Twitter.

Chi si è ispirato e da chi?

Qui si infittisce il mistero o forse la cruda verità che gira sul web è la soluzione, ovvero che il team di Google+ avesse in qualche modo dato una sbirciatina a Diaspora, durante la sua grande battaglia contro Facebook.

Infatti molte caratteristiche studiate dal team di Diaspora, in tempi minori e viralizzati in modo efficace sono comparse su Google Plus, come le famose cerchie.

Quindi chi si è ispirato da chi? Davvero un bella domanda, in quanto non ci sono pove concrete su chi ci è arrivato prima, staremo a vedere con il tempo.

Diaspora è un bel mix?

L’aver integrato in un social network gli aspetti più incisivi di tre grandi social media è sicuramente un ottima strategia, negativo forse invece il tempo con cui è stata concepita l’idea e la progettazione.

L’aspetto negativo forse attualmente oltre la lentezza di alcune attività, è stata la lunga progettazione, infatti se Diaspora fosse stato rilasciato prima di Google+ oggi staremo a parlare di un nuovo grande concorrente nel mondo dei social network.

La lotta tra Google+ e Facebook sta portando diverse migliorie all’interno dei propri social media, in quanto ispirandosi uno all’altro settimane dopo settimane vediamo sempre cambiamenti.

Diaspora potrebbe essere il terzo che vincerà tra i due litiganti?

Troppo tardi per entrare in competizione?

Il tempo di sviluppo e rilascio di Diaspora, che da una parte sarà un aspetto negativo durante la concorrenza tra Google+ e Facebook ha portato con se fin dall’inizio alcune interessanti caratteristiche.

Una volta approdati su Diaspora infatti avremo a disposizione alcune featured che Facbook ad esempio ci aveva fatto stare in ansia per diversi mesi.

Tra le caratteristiche fin da subito attive troviamo:

  • Email personale mioprofilo@joindiaspora.com
  • Social in multilingua, presente anche l’italiano
  • Connessione e Integrazione con Facebook, Tumblr e Twitter
  • Versione Mobile cross-browser
  • Gestione diretta per Privacy e Contatti
  • Rilascio piattaforma in licenza AGPL

Queste caratteristiche sono sicuramente interessanti e potrebbero fare la differenza, da conoscere e accessibili fin da subito.

Vuoi provare Diaspora?

Chiunque sia stato invitato su Diaspora ha la possibilità di inviare inviti illimitati alla versione alpha attuale.

Inserisci nei commenti la volontà di essere invitato con la tua email e cercherò di invitare tutti i possibili.

Per soddisfare tutte le richieste di invito, prego coloro che sono in Diaspora o che saranno invitati, a loro volta di invitare chi ne farà richiesta notificandolo nei commenti.

Author

Strategy Director @AQuest ~ Docente Master @NinjAcademy

90 Commenti

  1. Mi piacerebbe provarlo, essendo un sviluppatore web capirai che ogni cosa nuova deve essere analizzata il prima possibile :)

    Grazie e complimenti ancora.

  2. Solo un paio di appunti… :)

    Avere un invito NON SERVE!

    A parte il POD principale, gli altri sono tutti a registrazione libera ed entrando da uno o dall’altro non ci sono differenze. L’unico POD con accesso limitato agli inviti è quello ufficiale (joindiaspora.com), questo per evitare il sovraffollamento del server. Tutti gli altri ( http://podup.sargodarya.de/ una lista completa), sono ad accesso libero. Fondamentalmente uno vale l’altro, il più utilizzato dopo quello ufficiale è diasp.org. Un altro interessante è http://diaspora.eigenlab.org/ gestito dall’università di Pisa. :)
    Questo per evitare che la gente non si iscriva solo perchè non sa come trovare un invito… :)

    E un altra cosa: indubbiamente diaspora si è ispirato a FB e Twitter che esistevano già da anni, ma rispetto a G+ sono stati certamente gli sviluppatori di Google ad ispirarsi a diaspora, per una semplice questione di tempi: D* è online da novembre 2010 e da allora ha gli aspetti ed un look in nero/bianco/azzurro; G+ è nato quest’estate.

    :)

  3. Ciao Giuliano,
    uso Google+ e vorrei provare anche Diaspora, mi manderesti un invito? Grazie mille

  4. Ciao Giuliano,
    potresti invitarmi? Sono molto curioso di conoscere questo nuovo social anche se è ancora alpha.

    Grazie
    Giuseppe

  5. Se riesci mi piacerebbe ricevere l’invito
    …hai per caso la possibilità di mandarmi anche quello di Google+ ???

    Garzie 1000 in anticipo

    nOda

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