Cosa sono le Prestazioni Occasionali? Facciamo Chiarezza!

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Come vi avevo promesso inizia la rubrica Fisco&Contabilità, una rubrica che verrà seguita per JuliusDesign dal bravissimo Fabio Micera, commercialista professionista.

Con Fabio cercheremo di eliminare i dubbi sulle tematiche burocratiche, che ogni Freelancer può incontrare durate la propria carriera.

Avete appena iniziato a creare per il web ma non avete idea di quali potranno essere i vostri introiti futuri?

C’è una reale possibilità offerta a quanti ancora non si sono trasformati in ‘professionisti’ della rete: le prestazioni di lavoro occasionali.

Cos’è una Prestazione Occasionale?

Rifacendosi all’art. 2222 del Codice Civile: “si può definire lavoratore autonomo occasionale chi si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale”.

Le prestazioni occasionali sono rapporti di lavoro che hanno durata complessiva non superiore ai 30 giorni in un anno con uno stesso committente.

Non rientrano in questa fattispecie i professionisti, che per esercitare il proprio lavoro devono iscriversi negli albi professionali (avvocati, architetti, ingegneri), chi presta attività di collaborazione in favore di associazioni e società sportive dilettantistiche (perché sono previste altre norme al riguardo).

Inoltre non rientrano i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società, i partecipanti a collegi e commissioni e coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia.

Un altro limite indicato dalla normativa riguarda quanto il lavoratore occasionale può percepire in un anno, cioé 5000 euro. Questo limite vale come somma di tutti i compensi percepiti dai vari committenti e costituisce la soglia di esenzione dagli obblighi contributivi e fiscali.

Questa cosa è molto importante perché se prevedi di ‘sforare’ il tetto dei 5000 euro, avrai l’obbligo di iscriverti alla Gestione Separata Inps e dovrai preventivamente avvisare il tuo committente che dovrà versare parte dei contributi all’Ente di previdenza.

Ma andiamo con ordine….

La Ricevuta per Prestazioni Occasionali

Nella ricevuta dovrai necessariamente inserire i tuoi dati anagrafici ed il codice fiscale, il numero progressivo della ricevuta, luogo e data della prestazione.

Esempio di ricevuta per prestazioni occasionali (nell’esempio sono inserite cifre fittizie che puoi cambiare).

Ricorda che per compensi superiori ad euro 77,47 sulla ricevuta devi applicare una marca da bollo da 1,81 euro.

L’esempio qui proposto si riferisce al caso in cui tu non abbia superato il tetto dei 5.000,00 euro.

Come accennato prima, se superi questa soglia bisogna versare i contributi sull’eccedenza. In questo caso devi necessariamente iscriverti alla Gestione Separata Inps.

Ti verrà chiesto oltre al codice fiscale un PIN di accesso che potrai richiedere direttamente online.

I contributi previdenziali sono versati per ⅔ dal tuo committente e solo un terzo dovrai versarlo tu.

Per questo motivo è importante che il cliente venga avvisato che deve adempiere a quest’obbligo. Inoltre la norma prevede che la parte di contributi che dovrai versare dovrà essere scomputata dai compensi insieme alla ritenuta d’acconto.

Esempio di ricevuta con il calcolo dei contributi.

In questo esempio la percentuale di contributi è quella indicata nel caso tu non sia iscritto ad altri enti previdenziali, altrimenti devi calcolare l’aliquota ridotta (è il caso ad esempio che tu sia lavoratore dipendente).

Cosa sono le Ritenute d’Acconto?

Le ritenute d’acconto sono ‘un anticipo’ delle tasse che il Fisco ti chiede sulle cifre da te guadagnate. Queste cifre sono scomputate direttamente dai tuoi compensi e versate dai tuoi clienti titolari di Partita IVA.

Per indicare correttamente l’ammontare delle ritenute d’acconto è importante che entro la fine di febbraio dell anno successivo il cliente ti fornisca la cosiddetta certificazione dei compensi, documento riepilogativo dei compensi e delle ritenute che lo stesso ha versato per te.

Questo meccanismo è importante perché il principio è lo stesso anche se un domani aprirai la partita Iva ed emetterai fattura (tranne per chi aderisce al nuovo regime dei minimi o chi rientra nel regime delle nuove iniziative produttive che invece è esonerato dall’applicazione delle ritenute).

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Se hai domande sull’argomento non esitare a lasciare un tuo commento a questo articolo.

I tuoi feedback saranno prezioni per creare articoli di qualità e che vadano a coprire effettivamente dubbi e perplessità.

Inoltre se vuoi sapere altre cose sul mondo Fisco&Contabilità lascia un feedback e cercheremo di parlarne insieme a Fabio Miceria in questa rubrica.

Giovane dottore commercialista, gestisce personalmente il suo blog StudioMicera. La sua mission è quella di aiutare coloro che vogliono intraprendere nuove attività imprenditoriali con entusiasmo e passione, la stessa che dedica al suo lavoro.

248 Commenti

  1. @ Rossella:
    Se non erro per avere il permesso di soggiorno bisogna dimostrare di avere un lavoro da cui derivi un livello di reddito superiore a determinate soglie. Consiglio di rivolgersi ad un patronato.

  2. giuseppe

    sono pensionato e vorrei sapere se devo rispettare il limite di 5000 euro e se supero tale limite cosa dovrei fare

  3. io ero a conoscenza anche di buoni acquistabili presso i centri per l’impiego quando si tratta di prestazioni occasionali, con versamento di contributi INPS… esistono ancora ??

  4. Io ho ormai lavorato 40 gg in quest’anno solare per la stessa agenzia come informatrice, loro rilascian ritenuta… ma devo aprit partita iva?!? (in tal caso sono nelle pesche, non riesco economicamente a farlo, non voglio e non mi è utile, che fare?!?)…

  5. Alessandra

    Una domanda, la ritenuta d’acconto deve essere versata sempre, anche se non si superano i 5000 euro? C’è un modo per recuperarla?

  6. Salve a tutti, ho una domanda forse un pò sciocca.
    Io ho svolto un’attività di volantinaggio per una agenzia, Nel contratto non c’era scritto il compenso, ma aveva allegato un foglio con scritto il compenso giornaliero. Un punto del contratto scriveva così “Il ritardato pagamento,superiore a 5 giorni,comporta gli interessi di mora oltre a una penale pari al 5% del compenso pattuito. Nel corrispettivo sopra determinato non si intendono tutte le spese inerenti e conseguenti alla prestazione stessa. Il committente si impegna a versare quanto di sua competenza stabilito dalle normative in essere” , da questo punto (non essendoci scritto sul contratto il corrispettivo), devo dedurre che il corrispettivo sia lordo o netto? Ulterioree domanda, oggi mi ha chiamata l’agenzia dicendo che devo firmare la ritenuta d’acconto, ma il pagamento non l’ho ancora ricevuto! Che fare?
    Mi scuso per la luuunga domanda, ma non ci capisco niente di queste cose!:)
    Grazie in anticipo

  7. Cosa sono le Ritenute d’Acconto?

    Le ritenute d’acconto sono ‘un anticipo’ delle tasse che il Fisco ti chiede sulle cifre da te guadagnate. Queste cifre sono scomputate direttamente dai tuoi compensi e versate dai tuoi clienti titolari di Partita IVA.
    E se invece io offro la prestazione ad un privato o anche più, e che quindi non hanno partita iva, devo ugualmente conteggiare la ritenuta del 20%?
    O si rilascia solo la ricevuta senza il 20%? Ovviamente sempre sotto il tetto dei 5.000 annui. Grazie

  8. Buongiorno
    qualcuno sa dirmi se questo tipo di prestazione può essere usato anche con una ditta estera?

  9. @ Alessandra:
    La ritenuta d’acconto la versa il committente che ha partita Iva. Questo rilascerà la certificazione dei compensi e si potrà recuperare la ritenuta d’acconto attraverso la propria dichiarazione dei redditi.

  10. alessandro

    Buongiorno, una domanda: le 30 giornate massime di lavoro in un anno solare, con lo stesso committente, possono essere trasformate in ore oppure 1 giornata può essere di 1 ora come di 8 ? Grazie in anticipo per la risposta

  11. La mia è una domanda un pò generale, che forse esulerà dal tema; ad ogni modo io sono una studentessa e per mantenermi durante gli studi ho iniziato a fare feste per bambini tramite agenzia; ho avuto molte occasioni per lavorare ‘in proprio’ ma mi ha sempre fermata il fattore ricevuta, che non avendo partita iva non posso emettere. Non sapendo quanto potrò guadagnare con questa attività, ho trovato poco utile e dispendioso aprire una partita iva; così cercando in internet, ho letto della ritenuta d’acconto per prestazioni di lavoro occasionali e mi chiedevo se il mio fosse uno dei casi in cui è possibile utilizzarla, chiedendo per la prestazione una certa cifra, comprendendo l’iva, e poi emettendo la ricevuta. Altro dubbio che mi è sorto leggendo è dovuto al fatto che, iniziando questo tipo di lavoro (si parla di 3 ore a festa), io molto spesso ho a che fare con ‘clienti’ che non hanno una partita iva; la mia domanda è: posso utilizzare la ritenuta d’acconto nonostante i miei clienti non abbiano partita iva?

  12. Nathalie

    Ho letto con interesse le tue informazioni sulla ritenuta d’acconto. Ho ancora una domanda: sono belga, la mia societa è di diritto belga e dunque ho una partita IVA belga. Una coach indipendente mi deve fatturare le sue prestazioni. La sua fattura è esonerata di IVA per prestazioni intra-comunitaria ( Secondo l’articolo N.I. art. 41 – L427/93 : “esonerazione di IVA per servizio intra comunitaria.).
    Pero non so se lei mi deve calcolare la ritenuta d’acconto. Non ho niente contro, solo che non so come farei poi per la declarazione di fine anno. Da noi non esiste questo sistema..

  13. Da vaghe riminescenze…. mi pare di ricordare che l’occasionalità della prestazione non è solo relativa al lasso di tempo ma SOPRATTUTTO alla secondarietà del lavoro, vale a dire che PRINCIPALMENTE si svolge altra attività (la prevalente sulla quale si pagano i contributi…)
    …. o no?!

  14. Buongiorno Fabio, altre domanda relative alla prestazione occasionale.
    Con la rivevuta della prestazione che il privato riceve, cosa se ne fa? Può detrarla dalla dichiarazione? Io che rilascio la ricevuta (senza ritenuta d’acconto essendo il cliente un privato) devo dichiararla nella dichiarazione dei redditi? (sempre sotto i 5000 euro).
    Nella ricevuta va messo il bollo di 1,81, anche per il privato se l’importo supera i 70 euro? Infine oltre ai modelli fac-simile che ci sono in internet, posso usare i blochetti che trovo da vagnino?
    Grazie anticipatamente

  15. Giuseppe

    Salve, volevo porVi un quesito:
    Nel condominio dove abito è necessario ogni sera mettere fuori i bidoni per la raccolta differenziata dell’immondizia. Mi sono preso l’incarico e ho fatto tale operazione per circa un anno, non stabilendo alcun importo con l’amministratore di condominio e lasciando tale decisione ad una successiva riunione di condominio. Abbiamo pattuito con l’attuale amministratore un compenso forfettario di 800 euro su quanto fatto da me fino ad oggi, mentre per l’avvenire il posizionamento all’esterno dei bidoni verrà fatto da una ditta specializzata… a questo punto, per essere in regola fiscalmente, cosa devo fare? io dico che lui deve farmi fattura con ritenuta di acconto, lui (l’amministratore) dice che devo rilasciare io ricevuta e da li fare la ritenuta di acconto… chi ha ragione? grazie

  16. Stefania

    Buonasera, vorrei un’informazione.
    Io sono un’ostetrica libera professionista e collaboro con un’associazione dilettantistica sportiva di nuotatori conducendo corsi di acquaticità in gravidanza. Fra un pò dovrei ottenere il mio compenso (circa 200 euro). Come mi devo comportare a livello fiscale? Devo rilasciare fattura? Perchè ho ricevuto pareri molto discordanti. Grazie, saluti

  17. Buongiorno, vorrei avere un chiarimento.
    Attualmente sono in mobilità (esattamente l’ ammortizzatore sociale è il trattamento speciale edile ex art.11), mi è capitato di fare un incarico come mystery shopper, bisogna dichiararlo all’ inps?
    La società di mystery shopper mi ha scritto:
    “il compenso che lei percepirà è solo assoggettato a ritenuta d’acconto. Essendo un contratto occasionale non viene dichiarato all’ INPS.
    Nell’anno successivo a quello del pagamento viene da parte nostra rilasciata una certificazione dei compensi percepiti che potrà essere inserita nella dichiarazione dei redditi qualora lei la presenti.”
    L’ inps potrebbe scoprire che io ho fatto questo incarico?
    Grazie
    Saluti

  18. Ciao, e scusa l’estrema ignoranza,
    ma vorrei sapere se praticamente funziona così:
    vado dal cliente, porto il modulo, ricevo il mio compenso che è ad es: 1000,00€ lui ci aggiunge il 20% dell’iva, ma queste 200,00€ dell’iva non andranno a me ma sarà lui direttamente a versarle nelle tasche dello stato, io non devo far altro che conservare il modulo compilato e firmato e intascare i 1000,00 euro oppure devo fare altro?
    Grazie mille

  19. Ivan Cella

    Sono un lavoratore dipendente. Per ‘arrotondare’ ho intenzione di realizzare un sito internet per un negozio (prestazione occasionale). Il cliente pagherà l’IVA (ho visto il modulo). Io dovrò dichiarare il ricavo – anche se molto inferiore ai 5000€ nel 730? In tal caso potrò dichiarare anche le spese vive? se le spese vive fossero di poco inferiori al ricavo? o poco superiori?
    Ivan Cella
    eridano@hotmail.com

  20. Ivan Cella

    Buonasera. Sono un lavoratore dipendente. Mi è stato chiesto di creare un sito internet compatibile anche con smartphone e table (che io non posseggo). Per fare/sperimentare la compatibilità del sito con questi dispositivi, dovrei acquistarne uno. Per lo sviluppo del sito ricaverò es. 500€ mentre lo smartphone costa 700€. Posso inserire lo smartphone nelle spese ‘vive’ nella compilazione del 730 rigo d colonna 5?
    Ovvero: se un lavoratore dipendente avesse intenzione (ma deve ancora iniziare ad aver successo) di vendere quadri, per far il primo quadro dovrebbe acquistare tutto il materiale .. e probabilmente (anche per farsi conoscere) venderebbe il suo quadro ad un prezzo inferiore ai costi sostenuti (dal secondo o terzo quadro le cose potrebbero cambiare)…
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Eridano@hotmail.com

  21. Ciao Fabio.
    Un chiarimento per il mio caso se ti e’ possibile.
    Sono un lavoratore dello spettacolo e quando alcuni clienti mi chiedono di fare la ritenuta, metto in detrazione dal lordo il 20% e la quota Enpals di mia competenza ( 9,19% ).
    In questo caso valgono le regole della “classica ” ritenuta ( tetto di 5000 euro l’anno e 30 gg lavorativi massimi con ogni cliente),
    oppure le cose cambiano ?
    Grazie in anticipo.

  22. salvatore

    Salve, vorrei fare chiarezza sulla mia situazione lavorativa e vorrei dei chiarimenti da parte vostra.
    In breve, ho 24 anni e dal 2009 lavoro presso uno studio commercialista. All’inizio mi aveva proposto 3 mesi di prova a 500 euro al mese dicendomi che successivamente mi avrebbe fatto un contratto di lavoro.
    Ad oggi 07/08/2012 lavoro ancora presso lo stesso studio in nero e sempre per 500 euro al mese.
    Il titolare ogni mese, al momento in cui mi paga, mi fa firmare un foglio in unica copia (che rimane a lui) dove vi è scritto che io sottoscritto………dichiaro di percepire la somma di € 500 per prestazione occasionale.
    Più e più volte ho chiesto di essere assunto e messo in regola come altrettante volte ho chiesto una copia della ricevuta che firmo. Mi è sempre stata negata con la risposta che a me non serve la copia e se voglio lavorare per il momento la situazione è questa.
    Cosa rischio e come mi dovrei comportare?
    Lui si sta parando il sedere nel caso di una vertenza da parte mia?
    Eventualmente io come porei dimostrare che da più di 3 anni ho lavorato presso il suo studio in nero?
    Un ultimo dettaglio ma non di poco conto, lui ha creato un’associazione di cui non è nemmeno il presidente e nel foglio che firmo è l’associazione che mi sta pagando..
    Sono preoccupato perchè ultimamente nonostante ciò credo che stia cercando di lasciarmi a casa… Come posso salvaguardarmi??
    Per piacere se qualcuno può aiutarmi rispondetemi! Grazie!

  23. Alessandro

    Un dubbio…nel caso in cui la prestazione si dovesse protrarre per più di un mese con lo stesso cliente (un privato), si deve e, soprattutto, si può emettere la ricevuta con ritenuta d’acconto o si deve per forza aprire partita iva? Con un cliente privato si può stipulare un contratto a progetto? Se si, come avviene il pagamento della prestazione?

    Grazie

  24. Francesco

    Salve, grazie per le spiegazioni ma ho ancora un dubbio.

    Un dipendente pubblico a tempo pieno, quindi non professionista, svolge un lavoro occasionale per una società privata rilasciando una semplice ricevuta comprensiva del calcolo della ritenuta d’acconto. Cosa fa con la certificazione? Deve pagare ulteriori tasse su quanto percepito? C’è l’obbligatorietà della dichiarazione?
    Grazie

  25. Salve,
    ho una domanda da porvi, Io ho un contratto di apprendistato presso una società di consulenza. Ora un’ altra piccola società mi ha chiesto di svolgere un piccolo lavoro di pochi giorni e mi ha chiesto se è possibile farla come prestazione occasionale.
    I probelmi che mi sono posto sono:
    1. Posso prestare una prestazione occasionale avendo un contratto di apprendistato?
    2. Nel caso in cui possa farlo, ai fini delle dichiarazioni di reddito che ogni anno faccio, devo anche dichiarare questa prestazione occasionale anche se è minore di 5000euro? oppure essendo un’altra cosa posso prendere i soldi e basta.

    Grazie.

  26. GENTILE DOTTORE,

    ho letto con interesse le varie domande e risposte pero’ non mi e’ del tutto chiaro l’argomento prestazioni occasionali. Mi spiego meglio facendo il mio caso: sono un pensionato dal 2008 e svolgo saltuariamente delle prestazioni legate al marketing prevalentemente con due differenti aziende. Finora non ho mai superato i 5.000 € lordi ma prevedo di farlo ( sempre con le due aziende ).
    Ho sempre dichiarato nel mio 730 questi introiti pagando chiaramente piu’ tasse.
    Ora mi dicono che posso superare i 5.000 € annui iscrivendomi all’INPS e pagando una %, sulla differenza tra 5.000 e l’altro importo ( per esempio 7.000 € paghero solo su 2,000 € ) che poi mi ritrovero’ anche sulla pensione. E’ ESATTO ? PUO’ CHIARIRMI MEGLIO? GRAZIE

  27. Ciao Fabio,
    Grazie mille dei tuoi utilissimi articoli!
    Ogni tanto mi capito qualche lavoro occasionale (sotto 5000€) e come oggi mi hanno chisto la fattura.
    Ho alcune domani da porti cortesemente:
    1)Il cliente con p.iva è belga, cambia qualcosa?
    2)Siccome si sta svolgendo tutto via e-mail, come faccio ad applicare la marca da bollo alla ricevuta del lavoro occasionale via telematica? Inoltre può andare se invio la ricevuta in italiano?
    3)Come faccio a spiegargli che è tenuto lui al versamento della ritenuta d’acconto entro il 16 del mese successivo e entro il 28 febbraio dell’anno successivo al rilascio della certificazione delle ritenute?

    Grazie mille!!!

  28. salve,
    ho lavorato da aprile ad agosto in una azienda come procacciatore, ho la partita iva aperta da circa 8 anni, la domanda è posso continuare a lavorare per l’azienda senza la lettera di incarico che dovrebbe regolare il rapporto? fra altro svolgo anche il lavoro di agente in quanto i contratti li concludo io stesso a casa deli clienti.

    in attesa cordiali saluti.

  29. Alessandro

    Salve,
    il mio datore di lavoro mi vuole proporre la ritenuta d’acconto per coprire 2 mesi lavorativi: mi ha detto che il 20% di ritenuta (che non percepirei subito) riuscirò a recuperarlo per intero l’anno prossimo, quando farò la mia dichiarazione dei redditi (Unico?)
    E’ vero oppure no?
    Grazie.
    Alessandro

  30. raffaele

    Salve,
    sono un medico e non ho partita IVA. Volevo sapere se tenendomi sotto il tetto massimo di 5000 euro posso rilasciare fatture per prestazione occasionale in ritenuta d’acconto a pazienti che visito a domicilio o a cui rilascio occasionalmente certificati… la fattura per prestazione occasionale può essere rilasciata solo ad imprese?
    Grazie in anticipo

  31. Francesco ha scritto:

    Salve, grazie per le spiegazioni ma ho ancora un dubbio.

    Un dipendente pubblico a tempo pieno, quindi non professionista, svolge un lavoro occasionale per una società privata rilasciando una semplice ricevuta comprensiva del calcolo della ritenuta d’acconto. Cosa fa con la certificazione? Deve pagare ulteriori tasse su quanto percepito? C’è l’obbligatorietà della dichiarazione?
    Grazie

    Mi interesserebbe la risposta. Dove posso trovarla?

  32. Buonasera siamo un gruppo di ragazzi, ogni anno veniamo chiamati con contatto verbale e/o telefonico dal personale che lavora in un museo nei mesi di aprile maggio e giugno come collaboratori (l’attività richiesta riguarda visite guidate e labratori didattici). Fino allo scorso anno il museo era gestito da una srl e a fine prestazione ricevevamo una notula di prestazione occasionale con il compenso da loro stabilito. Quest’anno è subentrata una Coop( ma il personale interno al museo è rimasto lo stesso) che ci ha fatto lavorare ,ma ora rifiuta il pagamento dicendo che non siamo stati chiamati da nessuno( il contatto è sempre avvenuto verbalmente)e che comunque non potrebbero fare la notula. E’ vero che le coop non possono rilasciare la notula per prstazione occasionale? Grazie

  33. Ciao a tutti!
    …ho un dubbio…un datore di lavoro che paga delle ragazze per prestazione occasionale, con ritenuta d’acconto, che costo totale sostiene? Netto + ritenuta d’acconto o è anche soggetto a contributi INPS?
    Io lavoro con partita iva ma mi scontro sempre con datori di lavoro che mi pagano al netto e io poi pago tutte le tasse, invece credo che dovrei mettere in conto tutti i costi che il datore di lavoro avrebbe se io fossi come le altre ragazze senza partita iva!

  34. Buongiorno, ho letto tutte le spiegazioni. Mi trovo nella situazione seguente:
    Dovrei fare delle prestazioni occasionali di consulenza, ogni consulenza durerà circa 15 gg con ogni ditta (PIVA) e per un valore di 5.000 euro.
    Le consulenze dovrebbero essere per circa 8 ditte scaglionate entro fine anno.
    Potete gentilmente dirmi, dopo che mi sarò iscritto alla gestione separata Inps, quale sarà l’effettivo totale che mi perverrà(5.000 x 8 = 40.000) dopo tutte le detrazioni da pagare, e se le stesse sono in scaglioni o fisse.
    Grazie per le eventuali risposte.

  35. Buongiorno,
    avrei una domanda circa la mia situazione. Sono un collaboratore a progetto per un’azienda web (1anno di contratto). Mi occupo di programmazione e non sono iscritto a nessun albo. Percepisco un reddito annuo netto di circa 13mila euro. Sono regolarmente iscritto alla gestione separata dell’INPS. Da poco mi è capitata l’occasione di realizzare un piccolo lavoro per un conoscente. Si tratta di un’applicazione che posso svolgere nei miei ritagli di tempo in circa una settimana. Se volessi accettare questo lavoro e non incorrere in nessuna infrazione di legge, come dovrei comportarmi? Posso rilasciare una ricevuta come indicato sopra? Il mio cliente dovrà pagare qualcosa oltre il mio compenso? Io dovrò dichiarare in qualche modo questo mio compenso extra?

    Vi ringrazio

  36. Il limite temporale è inteso in senso orario o di giorni?
    cioè se assumo un collaboratore che lavora 2 ore al giorno per 4 giorni, devo considerare UN giorno lavorativo o 4?
    Grazie in anticipo.

  37. Fabrizio

    salve , sono un lavoratore dipendente con una passione per la fotografia , di tanto in tanto faccio qualche servizio Matrimoniale , come posso regolarizzare le mie entrate .. Posso fare una ricevuta con codice fiscale ed alla dichiarazione dei redditi metterli come redditi diversi??’

    grazie

  38. Pasquale

    Un chiarimento sulla ricevuta per prestazioni ocasionale. All’inizio della spiegazione viene detto che non rientrano in questa categoria i professionisti che per esercitare la professione devono essere iscritti a un albo professionale. La domanda è: visto che non sono elencate tutte le categorie suppongo che è valido per tutti i professionisti ivi compresi geometra e periti agrari? Grazie Pasquale

  39. Caruso Giovanna

    Gent.le dottor Micera,

    sono una pensionata e dovrei ricevere delle provvigioni per prestazioni occasionali.

    se supero i 5000 euro posso fare la ricevuta con ritenuta di acconto?
    devo iscrivermi alla gestione separata INPS?
    oppure deve emettere fattura? ma non ho la partita IVA.!!!!!

    Come vengono conteggiate le tasse IRPEF Sulla dichiarazione dei redditi in base ai tetti previsti noti?

    Non subisco penalizzazioni sull’importo che ricevo della pensione? ma pago solo le tasse sul cumulo dei redditi?

    Qual’è la cosa più conveniente da fare??

    Ringrazio anticipatamente e in attesa di suo cortese riscontro allla presente porgo i miei migliori saluti.

  40. Ciao Fabio,ho una domanda da farti.devo ricevere dei soldi da un’azienda come prestazione occasionale:il foglio che attesta il contratto di collaborazione occasionale me lo deve fare l’azienda o lo devo fare io e consegnarlo all’azienda?

  41. @ mak:
    Per esperienza personale posso dirti che è indifferente. O fai tu il modulo (e su internet trovi come fare) o se è un’azienda che magari ha già avuto collaborazioni del genere te lo fanno loro. Basta solo mettersi d’accordo.

  42. Salve, ho una domanda da porre: nella certificazione compensi si tiene conto solo dei compensi ricevuti in un determinato anno, oppure no? Ad esempio, se io lavoro ad ottobre del 2012, ma percepisco il bonifico nell’anno successivo, devo inserire o no l’ importo del bonifico nel 2012?Grazie mille!

  43. fabrizio danielli

    salve un chiarimento per cortesia,
    mia figlia studente, ma maggiorenne, ha trovato un condominio dove poter svolgere le pulizie delle scale, 4 volte al mese circa 2 ore al giorno, non super il compenso di 5000€, ma rientra nei 30 giorni max lavorativi con lo stesso cliente, può svolgere tale attività con regolare ritenuta d’acconto con l’amministratore del condominio?
    grazie

  44. alessandro

    salve volevo chiedere delle delucidazioni in merito a come poter svolgere regolarmente il lavoro di venditore di palloncini ambulante, e quali tipi di licenza occorrono o se si puo con la ritenuta d’acconto …… essendo un lavoro esonerato dall emissione di scontrino…. grazie

  45. buonasera,
    la mia azienda sta per stipulare un contratto come società con un libero professionista e nel contratto il commercialista del libero professionista ha scritto
    “… la società riconosce un corrispettivo di € 100 al lordo di ritenuta d’acconto…”
    la mia domanda è la seguente:
    la dicitura “al lordo di” vuol dire che oltre a saldare i 100 € dibbiamo anche versare la ritenuta?
    grazie

  46. @ Anna:
    Si utilizza il modello di ricevuta di prestazione occasionale senza applicazione della ritenuta d’acconto del 20% sul compenso richiesto.
    Cordiali saluti

  47. @ carla:
    non c’entra che vi sia un lavoro principale ma che appunto la prestazione per cui si emette ricevuta sia ‘occasionale’. Esempio: lo studente a cui capita l’occasione di dover fare un sito web e di essere ricompensato per questo

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