Ieri è stato presentato al pubblico Volunia, il nuovo motore di ricerca sociale, attualmente su inviti.

La presentazione del fondatore Massimo Marchiori, per molti è stata poco performante, come scrivono alcuni “sembrava che neanche lui ci credesse davvero”.

Molti i dubbi su alcune affermazioni come “Non esiste una regola per creare siti web” – “I Social Network  sono delle gabbie” e le similitudini a Galline e Pollai.

Questo articolo vuole essere una critica costruttiva, su un progetto molto ambizioso, e farlo diventare tale.

Mi sono chiesto ma se fossi stato al posto di Massimo, a cui porto rispetto, cosa avrei fatto per presentare al meglio il progetto?

La Comunicazione

Prima di presentare al pubblico un progetto di questa portata, io mi sarei circondato di persone fuori dall’ottica del progetto, ma di spessore.

Penso a Luca Conti, Robin Good, Marco Montemagno, Angelo di Veroli, Massimo Mantellini, Vittorio Pasteris, Marco Zamperini.

Solo alcune delle persone, che mi avrebbero sicuramente aiutato a capire, se la strada che stavo percorrendo fosse giusta, con suggerimenti e critiche.

Probabilmente eventuali galline le avrei evitate, e avrei aspettato un mese per migliorare il concept grafico.

http://www.youtube.com/watch?v=gVD65gETmTk

Anche se è passato molto tempo dall’annuncio pubblico sul web alla vera e propria presentazione e apertura su inviti, sembra che i lavori e la comunicazione sia stata fatta in fretta e senza una logica definita.

Il Visual

Volunia è un progetto con una grande ambizione, ovvero quella di competere con colossi come Google e Facebook.

Per far innamorare i propri utenti, oltre a integrare caratteristiche innovative, dovrebbe avere un visual grafico molto accattivante.

Come primo impatto purtroppo ho notato un logo, che ricorda una catena commerciale di giochi, e un interfaccia molto banale.

A quanto si legge sul web i fondi di finanziamento al progetto sono stati circa 2 Milioni di euro, ma è possibile che non abbiamo investito una minima parte sulla parte di grafica e comunicazione?

L’Innovazione che non c’è

Per quello che ho potuto vedere e ascoltare durante la presentazione di Volunia, non ho riscontrato innovazioni.

Avrei coinvolto alcune persone, come Daniele Alberti, Fabio Lalli, Davide Pozzi, che di startup ne hanno viste di tutti i colori e mi sarei fatto dare da loro alcune impressioni prima del lancio.

Infatti molti scrivono che l’innovazione vera e propria in Volunia manca e non c’è nulla di nuovo.

Vediamo alcune caratteristiche svelate nella presentazione come nuove:

La possibilità di messaggiare su ogni singola pagina web l’abbiamo vista in italia grazie a Toolmet.

La possibilità di avere delle pagine sociali l’abbiamo vista grazie al browser Rockmelt.

La Forza di Provarci in Italia?

Su diverse testate giornalistiche sul web, leggo titoli come  “La Forza di Provarci in Italia”, va bene ma chi non avrebbe avuto la forza con con 2 Milioni di euro?

Molti di queste persone non hanno la minima idea di quante start-up italiane si autofinanziano in Italia, e nello stesso modo cercando di migliorare questo paese.

Sicuramente il progetto verrà migliorato, sotto molti punti di vista, sia per le funzionalità, e nel visual come mi auguro.

Come spesso dico la grafica può anche essere migliorata in un secondo momento, ma è essenziale che il progetto funzioni, e bene.

Volunia è sicuramente un Virale

Come ogni progetto tanto osannato e aspettato dal pubblico, tutti ne parlano e da ieri #Volunia è top trend su twitter.

Io stesso non ho resistito a pubblicare alcune immagini virali, proprio durante la presentazione.

Le galline hanno preso il sopravvento con alcune immagini virali.

Conclusione

La delusione è tanta, forse proprio perchè per una volta che abbiamo la possibilità in Italia di fare qualcosa di grande, non sempre tutto funziona come deve.

Staremo a vedere nei prossimi mesi cosa diventerà Volunia.

Author

Sono un Creative Strategist con più di 10 anni di esperienza in strategie digitali. Il mio ruolo di Stratega consiste nell’ideare e sviluppare concept creativi per progetti multicanale, individuando le attivazioni e dinamiche di Marketing da applicare attraverso un approccio strategico.

58 Commenti

  1. Fra qualche settimana ci saremo tutti dimenticati di questo… com’è che si chiama? Non ricordo!

  2. Federico Moretti

    Due mi… due milioni di euro? Il particolare m’era sfuggito. E accresce la delusione: un mockup di Google, con appena qualche centinaio di euro, avrebbe ottenuto molto di più. La comunicazione è stata pessima: una conferenza stampa da “impinguinati” senza la minima cognizione di cosa stessero presentando (escluso Marchiori, almeno), un’interfaccia penosa, un logo ridicolo e – stando a chi l’ha provato – nessuna consistenza nei risultati. Insomma, l’aspetto è osceno e neppure funziona a dovere. Speravo avessero investito due euro. Due milioni sono uno spreco paragonabile al portale del turismo. Fatico a pensare che possa migliorare col tempo!

  3. Mi piace che sia un progetto italiano, finanziato, e spero che sia l’inizio di tante iniziative come questa nel settore web.
    Non mi piace che ci sia stata grande trascuratezza nel progetto di comunicazione.
    Fallimentare averlo presentato come una squadra di calcio nuova di zecca e mettersi a fare paragoni con il Real Madrid. Avrei proposto un profilo più cauto.

  4. Secondo me lei non ha la più pallida idea di quello di cui sta parlando. Non ha la più pallida idea di quali sono i costi per mettere su una infrastruttura come quella che è alla base di questo progetto e non ha idea di quali sono le problematiche tecniche.
    2 milioni di euro sono spiccioli in questo settore, ed infatti il motore di ricerca è lento e le pagine indicizzate sono poche, però capisco che per un designer queste siano problematiche di marginale importanza. L’importante è che la grafica sia curata.

  5. Vittorio

    @ hobbes: Immagino i costi, ma forse Julius intendeva dire che potevano anche investire sulla parte grafica che è la prima che viene vista..

    Bastano circa 5K/10k euro è trovi un team per curarti la comunicazione web…

  6. Federico

    fuckJulius ha scritto:

    Ma fottiti Julius

    Troppo facile dai ragazzi.. julius sta cercando di dire la sua e infatti ha scritto:

    Questo articolo vuole essere una critica costruttiva, su un progetto molto ambizioso, e farlo diventare tale.

    Mi sembra esagerato andargli contro a parolacce, ma se non condividete cercate di spiegare la vostra posizione…

  7. Interessante la tua riflessione. Secondo me potevano aspettare ancora un paio di mesi per mettere le cose a posto… oltre alla mancanza di grafica manca l’innovazione…

    Tutti quelli che dicono VOLUNIA CHE FIGATA e perchè non conscono tutte le innovazioni gia presenti sul web…

  8. La tua è un ottima strategia Julius ma forse non avevano ne tempo ne ulteriore budget…

  9. E’ un po’ come quando vengono rilasciate le versioni beta delle nuove distribuzioni di Linux. Tutti le scaricano e le provano e poi si lamentano che sono instabili e piene di problemi. A questo punto i casi sono due: o i “tester” non hanno idea di che cosa sia una versione beta, oppure sono stupidi, perchè è ovvio che sia piena di problemi, altrimenti non sarebbe una versione beta. La grafica è pessima e la presentazione faceva schifo ma questa è appunto una versione beta. Anche FB nelle prime versioni aveva una grafica imbarazzante ed era pieno di problemi ma nel tempo è migliorato. Non si può pretendere che un progetto che è stato rilasciato ieri ai beta-tester sia perfetto.

  10. Vittorio

    @ hobbes: si ma infatti credo sia normalissimo, ma come scrive julius alcune cose le potevano sicuramente migliorare… non penso che c’era fretta non credi?

    Dal quel budget mettiamo caso che il 90% sia infrastruttura? Rimangono 200 mila euro, non sono un esperto ma credo che si poteva fare molto meglio.

    Conta anche che FB non aveva modelli da seguire, loro stessi hanno creato un modello, potevano in parte ispirarsi e prendere qualcosa da tutti come ha fatto G+

  11. Sono d’accordo con Julius. Il tutto, è evidente, è stato concepito con la logica di un programmatore. Design del sito compreso. In Italia vige la tuttologia purtroppo, ecco perchè non si sono affidati a professionisti del campo pur avendo a disposizione un buon fondo startup.
    E poi.. gli screenshot del sito? Dopo tre anni di lavoro manco na beta funzionante potevano mostrare? Il tutto mi è sembrato “accademico” e per un lancio MONDIALE il risultato a mio parere è pessimo.
    Fa ridere una vignetta che leggevo su twitter di mark che diceva.. “cosa? ci stanno invadendo le galline?”

  12. Effettivamente anch’io vedendo il video e l’interfaccia ci son rimasta un pò male :-/ .
    E’ possibile che la comunicazione sia ancora penalizzata? Certamente un Robin Good avrebbe studiato la cosa in maniera totalmente diversa. Tuttavia sono positiva almeno finché non testo Volunia! Mi auguro che davvero rivoluzioni un pò gli schemi …chissà. Staremo a vedere.

  13. Io sono dell’avviso che prima di criticare un progetto è meglio vederlo in opera… è sempre facile criticare ma bisogna valutare il lavoro svolto e gli algortimi…
    Sono convinto che volunia possa riservare delle belle sorprese (nonostatne la presentazione secondo alcuni non “brillante”)…
    vediamo cosa succederà….

  14. @Vittorio d’accordo, però FB non è stato il primo social network, anche loro hanno copiato da chi c’era prima e hanno introdotto qualche miglioria. Ci sono stati diversi social network prima di FB, ma FB aveva quel qualcosa che è riuscito a fargli guadagnare il primo posto e a superare gli altri.
    FB è stato finanziato pesantemente per potersi sviluppare in libertà assoluta dopo le prime versioni, cosa che sicuramente non avverrà per Volunia visto che in Italia la silicon valley non c’è. Manca il substrato di investitori e scout alla costante ricerca di nuovi progetti promettenti in cui investire…

  15. Pietro Dipalma ha scritto:

    @ Marco:

    mi hanno appena attivato l’account.. lo sto provando.. sembra un giochino :)

    Riesci a farmi avere qualche anteprima in modo da farci un mini articolo?
    grazie

  16. @ Pietro Dipalma: Quant’è vera l’affermazione sulla “tuttologia italiana” …

    in ogni caso condivido con julius le diverse affermazioni …

    Sappiamo tutti quanto un buon prodotto può risultare perfetto con una buona grafica e un’ottima presentazione (vedi apple).

    Ricordiamo qual’è stato il punto di forza di google alla nascita, un buon motore sotto una grafica semplice e pulita.

    Qui è tutto confusionario, magari il motore sotto il cofano è migliore di quello di una ferrari, ma è difficile ingranare le marce …

    Poi ha creato intorno a tutti la speranza di avere un google made in italy, e così non è stato, volunia è altro … è un insieme di cose ..
    insieme di cose che non risulta innovativo, nemmeno nel modo in cui sono state messe insieme ..

    diciamo la verità, inizialmente fremevo dalla voglia di poterlo utilizzare, dopo la presentazione no, mi è scemato l’entusiasmo.

    Riprovaci Volunia, e speriamo bene, sinceramente un made in italy trasparente, innovativo e che sostituisca in parte mr.google ci farebbe molto piacere.

  17. @ hobbes:
    La grafica conta sempre quando si deve presentare un progetto. Siamo nel 2012 ed un layout simile non può attirare utenti.
    L’idea potrà essere rivoluzionaria/fantastica/fantasmagorica, ma se non si presenta bene non al utilizzerà nessuno.
    Purtroppo ora è proprio bruttino.
    Anche se non centra molto, guardate le ultime start up che vanno in questo momento; Pinterest, Flipboard, Mashape ecc hanno un sito / interfaccia utente molto curate e user friendly.

    Spero che miglioriate il progetto. Ora di virale ha solo i commenti negativi.

  18. 2 milioni sono spiccioli, ci si pagano il sito internet aziende come wind o police, (ecc ecc) Julius in quanto personalità ormai con una certa visibilità poteva evitare di fare su twitter ironia spicciola da 4 soldi durante la presentazione, e aspettare per lo meno di provarlo prima di sparare a zero con un’articolo, solo per cavalcare l’onda della moda e acchiappare visite con la parola “Volunia” dovrebbe rileggersi le regole da lui stesso scritte per chi ha un blog

  19. Ma scusa ma tu apparte un blog e qualche cagata qua e la, cosa hai fatto di DAVVERO rilevante? Cosa ti da il diritto di criticare l’operato di una persona sul cui algoritmo oggi si basa l’intero web?

  20. @ sid: Non mi sembra che Julius stia criticando l’algoritmo e la professionalità del fondatore di Volunia.. ma solo la pessima presentazione e poco coinvolgimento con la rete in preparazione del progetto…

    Secondo te qualcuno per dire la propria opinione su Volunia deve essere laureato e avere inventato un algoritmo?

  21. Quoto Julius in tutto! Totale rispetto per Massimo grande mente, ma secondo me doveva presentare Volunia in modo più accattivante e meno da gioco…

  22. Carlo Angio

    Ragazzi qui si parla di una presentazione sciatta.. le cose più interessanti erano i colpi di tosse e la magica domanda “ma da dove deriva il nome Volunia” – ma stiamo scherzando?!?

    Questa è innovazione?

    Se compri un’auto, oltre a funzionare perfettamente deve avere un buon look…

  23. Non conosco ancora Volunia, ho visto solo la presentazione, quindi nulla, anche se capisco quelli che dicono che il buongiorno si vede dal mattino. Tuttavia l’imprenditore che ci ha investito i 2 milioni qualche esperienza in startup ce l’ha, anche se non sono più i tempi di Tiscali

  24. Quello che penso della presentazione di Volunia l’ho scritto qui:
    http://www.toweb.co/volunia-flop/
    In ogni caso, per quanto riguarda la tua critica, Farmville non mi sembra assimilabile in nessun modo con l’innovazione di Volunia (se non per la grafica).
    L’innovazione c’è, bisogna solo vedere come sarà sviluppata. Io spero che le cose vadano bene.

  25. A chi non lo sapesse, vorrei dire che il professor Marchiori è colui che ha sviluppato l’algoritmo PageRank che sta alla base del motore di ricerca Google. Penso che questo basti per dargli un pò di fiducia.
    E comunque, il progetto è stato finanziato con soldi di privati, che hanno creduto in lui: il sito italia.it ne è costato 45di milioni, e questi erano statali. Saluti.

  26. Nicola Amatucci

    Io credo che il lancio di volunia sia avvenuto troppo tardi. Ormai tutte le funzionalità di cui parla sono integrate in un modo o in un altro nella maggior parte dei siti web/blog più frequentati, ovviamente senza un’interfaccia “unificata” ed “onnipresente” come quella. Se ci pensate, però l’idea è bella se applicata ad un sito “istituzionale”; in particolare la ricerca di documenti in-site potrebbe giovare molto all’utente finale. Infine penso anche ai blog che bene o male un po’ si avvantaggiano dei banner pubblicitari: se dalla visione di insieme offerta dal motore di ricerca o dal fatto che non è frequentato io sono scoraggiato a sfogliare le sue pagine a cosa servono i banner pubblicitari? Inoltre davvero i siti meno frequentati non possono avere contenuti buoni? Pensiamo a quante volte lo stesso articolo ci è riproposto da tanti blog: alla fine chi è che ne beneficerebbe in Volunia? Solo quello con più visite? Gli interrogativi sono tanti, ma solo il tempo ci darà risposta…

  27. be di sicuro non è il massimo al momento. Concordo con le critiche ma credo che sia presto per farle. Aspettiamo qualche mese no? diamogli un po’ tempo no?

  28. anche se il prodotto fosse innovativo e super funzionale (io non l’ho provato) devo dire che logo, design e interfaccia sembrano ideati da “stagisti” appena usciti da scuola.

    Davvero non capisco come possano devastare cosi un prodotto che magari potrebbe essere validissimo. Se non avevano tempo potevano almeno ispirarsi a google, facebook etc, ma buttare della roba cosi mi fa letteralmente uscire di senno.

  29. @davide concordo, ma purtroppo credo, anzi ne sono convinto, che in Volunia credono abbiano fatto un buon lavoro anche a livello do comunicazione, vedi logo, sito e quant’ altro. Non riesco a spiegarmi in nessun altro modo il fatto di partire con una start up e presentarsi in un modo nel genere. Sono conviento che la persona che avrebbe dovuto aiutarli fosse presente, solamente era la persona sbagliata…con una visione delle cose, a livello di comunicazione web (e non solo) ferma agli anni ’90.

  30. Non sono un tecnico e neppure in grafico, a modo mio mi ritengo un creativo… se Volunia ha qualcosa di unico lo tiri fuori e lo faccia capire, perché alla presentazione e nei passaggi televisivi non l’ho notato… Concordo con i dubbi sulla grafica (da user non esperto) e sottolineo la locuzione “passaggi televisivi”: una rivoluzione del web annunciata in coda a un tg? In questo modo così stancamente tradizionale? Ma dai…

  31. L’aspetto grafico si fa sempre in tempo a migliorarlo in un secondo momento, un’architettura distribuita completamente scalabile no… hanno dovuto per forza concentrarsi su quello

    ovviamente 2 milioni di euro non saranno stati spesi per il design, saranno stati spesi per pagare server 3 anni di stipendi a 10 dipendenti (considerando 1000 euro al mese che diventano quasi il doppio con INAIL IRPEF ecc, ci sarà voluto quasi 1 milione di euro solo per quelli) che hanno fatto progettazione e testing formale (che non è adesso apro il sito faccio ricerche a caso e vedo se funziona tutto, c’è dietro una traduzione del sistema in automi, traduzione delle specifiche in proposizioni logiche e dare il tutto in pasto ad un theorem prover o a un model checker)

  32. Provengo dal mondo accademico in ambito informatico (quello di marchiori, pressappoco), e conosco fin troppo le logiche dei progetti universitari ombra, delle consulenze che servono solo a parassitare fondi e del fare lavoro giusto per scrivere articoli irrilevanti e fare curriculum… da qui, e solo da qui, il mio profondo scetticismo verso Volunia.

    Rispetto molto il lavoro di ricerca di Marchiori (il suo articolo sulla hyper-search è davvero pioneristico), pero’ non si può presentare una cosa del genere come un “Motore di ricerca” se poi non mi parli di pertinenza, link, costruzione della SERP e via dicendo. Chiamalo social site, gallina social o come ti pare, ma NON motore di ricerca. Non dico di fare un trattato SEO nella conferenza, ma potevano di certo fare tutto in modo più organico. Cmq aspettiamo di provarlo e vedremo…

  33. 3 anni di stipendio?! lo stipendio medio e’ di 25000 euro lorde ( annue) e comunque mi sembra proprio una stupidata . vuoi che 2/3 mila euro non si trovavano per fare un design come si deve? ormai il danno e’ fatto, l’attuale design, logo e quant’altro sono ridicoli e devono essere completamente rivoluzionati ( a discapito del brand visto che e’ gia stato ultra pubblicizzato con l’attuale marchio) . purtroppo c’e’ troppa ignoranza e si tende a risparmiare dove non si dovrebbe.

  34. @ salvatore:

    Anche secondo me il motore di ricerca è stato snobbato sia in fase di conferenza che in fase di progetto. Dato che però la ricerca deve essere proprio la base di partenza, perchè se non trova i siti giusti gli utenti non lo useranno, e diventano superflui tutti i discorsi successivi su come aggregare gli utenti una volta raggiunto il sito attraverso la ricerca, dato che non lo raggiungeranno.

    Se il motore di ricerca è cosi scarso (vedendo un pò di prove su strada pare che i risultati proposti siano di qualità “scarsa”), avrebbero fatto meglio a trasformare il progetto da motore di ricerca a semplice toolbar/estensione per i browser…

    @ davide:
    25.000 lorde * 3 anni * 10 persone fanno 750.000, ci avviciniamo al milione di cui parlavo io.

  35. Occasione sprecata, peccato.
    Marchiori sembra un tipo molto carismatico ma di certo qualche corso di dizione non gli avrebbe fatto male, e se il discorso lo avessero studiato a tavolino con persone che “sanno vendersi” magari sarebbe sembrato meno scontato e banale. La presentazione ristretta all’interno del mondo accademico la dice lunga sulla “provincialità” dell’iniziativa, il motore è tradotto in 12 lingue ma alcune non credo verranno mai utilizzate!
    Penoso l’imprevisto del proiettore, la presentazione Power Point, il ringraziamento ai collaboratori e la proiezione delle loro foto… potrei continuare all’infinito.
    L’interfaccia del sito è quantomai spartana (almeno quello del lancio, al momento ho visto solo quella), la pagina Facebook non è esauriente. Bella invece l’idea di alcuni video, ma dovevano bastare solo quelli per preservare la provincialità e la genuinità del progetto!!!
    Magari il tutto poteva essere risolto coinvolgendo qualche studente/docente di scienze della comunicazione, scegliendo un posto più “commerciale”, organizzando una serata più “mondana” Insomma! Stai presentando quella che credi essere un’idea fantastica, se la pubblicizzi così sembra che non ci credi nemmeno tu!
    Onore ad un grandissimo Marchiori che ce l’ha messa tutta ma si è spento sul più bello. Peccato.

  36. Caro Julius, non ti seguo da molto ma apprezzo la tua energia nel fare le cose. Non sono d’accordo, sinceramente, con questa tua visione (seppur costruttiva) di Volunia. D’accordo, la presentazione non è stata certamente delle migliori, e sicuramente, come sottolineato dallo stesso Marchiori, ci sono tante cose da migliorare e da fare. Mi piacerebbe molto però far capire a quanti stanno denigrando il lavoro fatto, che qui non stiamo parlando di impaginare un blog di wordpress o commentare news e blog fatti da altri: stiamo parlando della costruzione di una infrastruttura importante, che tra l’altro, come riportato dallo stesso Marchiori, non vuole minimamente competere con Google o Twitter, ma introdurre concetti nuovi. E scusa, confrontare un applicazione come Rockmelt con una infrastruttura del genere, questo si che mi fa cadere gli attributi per terra. Consiglio a tutti di leggere il CV di Marchiori. Concludo riportanto che lui stesso ha detto che ci sono sempre progetti che purtroppo non vengono finanziati, forse anche migliori del suo, e di questo ha sottolineato la fortuna di avere avuto questi finanziamenti. Ma lo hai guardato almeno il video o ti sei messo a commentare solo il logo?

  37. io credo che sia una grande idea il concetto c’è.
    a me piacerebbe sapere chi sta vedendo questo articolo e comunicare con lui per me funzionerà!

  38. @ Luca:
    Sappiamo bene la differenza tra impaginare un blog e lo studio di un applicazione dal punto di vista di user interface. I nuovi concetti di cui parli non ci sono stati, l’interfaccia fa’ pieta’ e a dimostrarlo il fatto che testate come repubblica, nonostante non siano nel settore abbiano espresso un parere molto negativo, sia dal punto di vista di design:
    ” L’interfaccia presenta infatti degli evidenti limiti: troppi bottoni, icone approssimative, colori non armonizzati tra loro, font poco eleganti e, in generale, una grafica anni 90 che mal si adatta a quanto presenta oggi la maggioranza dei siti, non solo quelli dei colossi online. ”
    che dell’applicazione vera e propria:
    “La nostra prova di Volunia ha evidenziato una lunga lista di limiti e dubbi, che solo in parte possono essere dovuti allo stadio beta del suo sviluppo. olunia sembra proporre un modo di navigare che solo una piccola parte di utenti può ritenere interessante, mentre la maggioranza potrà trovarlo al massimo un curioso svago da provare e abbandonare dopo un po’. Alcune idee interessanti si vedono, ma sembrano comunque troppo poche e non sufficientemente sviluppate per cambiare il giudizio complessivo che, per quanto riguarda questa beta, è negativo”

    Il fatto che tu difenda volunia definendola come “infrastruttura importante” nonostante per tutti e dico TUTTI!!! mi fa supporre che non hai competenze in tal senso e che sei di parte.

  39. @ davide:
    Senza polemica alcuna, sono sviluppatore, e sinceramente non sono di parte, anzi, quella parte di mondo accademico secondo me dovrebbe essere pure rivista. Il sistema ha sicuramente delle parti da rivedere, e lo stesso Marchiori ha sottolineato che è stata una decisione quella di portarlo alla pubblicazione a questo stadio. Attendo anche di sapere le tue competenze, evitando di riportare come fonte la stampa italiana che personalmente ritengo carta straccia; inoltre ritengo molto più attendibili valutazioni fatte con prove sul campo (come ho letto da altre parti, e non qui). Poi, come si dice, w gli italiani che vanno all’estero, qua da noi saranno solo e sempre talenti sprecati. Saluti.

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